Nuoto

Nuoto, Luka Mijatovic, nuovo fenomeno per gli USA nei Trials. Avakov sorprende nei 100 rana

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

Nuoto generica / Lapresse

La penultima giornata delle finali dei Campionati Nazionali statunitensi 2026 ha regalato prestazioni di alto livello, record personali e risultati destinati a incidere sulle graduatorie storiche del nuoto americano.

Ad aprire il programma è stata la finale dei 400 stile libero femminili, dominata da Madi Mintenko, che ha conquistato il titolo in 4’04″54, migliorando di tre secondi il proprio personale (4’07″53) e diventando l’undicesima interprete statunitense di sempre nella specialità. Dopo un passaggio iniziale in 57″80, alle spalle di Bella Sims (57″16), Mintenko ha preso il comando ai 150 metri e ha chiuso con parziali di 1’01″30, 1’02″24 e 1’03″20, precedendo Kate Hurst (4’06″45) e Cavan Gormsen (4’07″81). Ai piedi del podio Brinkleigh Hansen in 4’07″92.

Grande spettacolo anche nei 400 stile libero maschili, dove Luka Mijatovic ha trionfato in 3’43″45, nuovo record nazionale di categoria 17-18 anni e quinta prestazione americana di sempre. Dopo un duello serrato con Ryan Erisman, secondo in 3’44″39, Mijatovic ha ribaltato la gara negli ultimi 100 metri grazie a un eccezionale finale in 28″55 e 27″53, unico atleta a scendere sotto i 28 secondi nell’ultima vasca. Terzo William Mulgrew in 3’47″88.

Nei 100 rana femminili è arrivata la sorpresa della serata: McKenzie Siroky ha superato di appena 2 centesimi la campionessa nazionale uscente Kate Douglass, imponendosi in 1’05″64 contro 1’05″66. In testa fin dalla prima vasca (30″64 contro 30″85), Siroky ha resistito al ritorno dell’avversaria grazie a un secondo cinquanta in 35″00, conquistando il successo con il nuovo personale. Terza Emma Weber in 1’06″92.

Tra gli uomini, Alexei Avakov ha confermato la crescita mostrata nelle batterie vincendo i 100 rana in 58″87, crono che lo porta al sesto posto nella storia statunitense e al quinto tempo mondiale stagionale immediatamente alle spalle di Simone Cerasuolo. Dopo il passaggio in 27″45, ha chiuso con il miglior ritorno della finale (31″42), precedendo Nate Germonprez (59″51) e Watson Nguyen (59″79), al primo tempo in carriera sotto il minuto.

Nei 100 dorso femminili Isabelle Stadden ha completato il tris di vittorie nelle gare a dorso disputate a Irvine, imponendosi in 58″06. Lanciata da un passaggio velocissimo in 27″76, persino più rapido di quello del record mondiale di Regan Smith (27″94), ha poi chiuso in 30″30, mantenendo un netto vantaggio su Maggie Wanezek (58″76) e Claire Curzan (58″83).

A chiudere il programma sono stati i 100 dorso maschili, vinti da Owen McDonald in 53″43. Secondo ai 50 metri con 25″96, alle spalle di Jack Wilkening (25″80), McDonald ha costruito il successo grazie al miglior ritorno della finale (27″47), precedendo Ulises Saravia (53″70) e lo stesso Wilkening (53″78). Il vincitore ha inoltre abbassato sensibilmente il proprio primato personale, già migliorato nelle batterie con 53″48.

Exit mobile version