Nuoto
Nuoto, la 4×100 mista uomini chiude la sequenza di argenti agli Europei 2026. Vince la Russia
L’ultimo titolo degli Europei di nuoto in vasca lunga va alla Russia, ma l’Italia chiude la rassegna con un altro argento dal margine minimo. Nella staffetta mista maschile, il quartetto azzurro composto da Thomas Ceccon, Nicolò Martinenghi, Alberto Razzetti e Carlos D’Ambrosio ha fermato il cronometro a 3’28”86, a soli 19 centesimi dai vincitori, capaci di chiudere in 3’28”67. Terza la Francia in 3’29”03, mentre la Gran Bretagna si è fermata ai piedi del podio con 3’29”11.
Il margine ridottissimo racconta una gara rimasta aperta fino all’ultima vasca. Ceccon ha aperto la prova a dorso in 52”72, un tempo che non gli ha permesso di produrre quella differenza attesa alla vigilia. La vicinanza temporale con la finale individuale ha inevitabilmente inciso sulle sue energie, lasciando agli avversari un vantaggio più contenuto rispetto a quello che il campione azzurro avrebbe potuto costruire nelle condizioni ideali.
A rimettere in corsa l’Italia ci ha pensato Martinenghi. La sua frazione a rana, completata in 58”00, ha consentito agli azzurri di rimanere pienamente agganciati alla lotta per il titolo. Poi è toccato a Razzetti, autore di un 51”13 a farfalla, prima della chiusura affidata a D’Ambrosio. Il giovane azzurro ha nuotato uno stile libero da 47”01, una prestazione di spessore che, tuttavia, non è bastata per centrare il bersaglio grosso.
La Russia ha infatti trovato nell’ultima frazione il proprio uomo decisivo: Egor Kornev ha lanciato un impressionante 46”85, appena 16 centesimi più veloce di D’Ambrosio. È proprio in quel confronto finale che si è materializzato il successo russo, con l’Italia costretta ad accontentarsi dell’argento per meno di due decimi.
La Francia ha completato il podio grazie soprattutto alla qualità delle ultime due frazioni. Leon Marchand ha nuotato uno straordinario 49”64 a farfalla, mentre Maxime Grousset ha chiuso in 46”91 a stile libero, tempi che hanno permesso al quartetto transalpino di precedere la Gran Bretagna per appena 8 centesimi.
Per l’Italia resta dunque un altro secondo posto maturato sul filo del cronometro. L’argento della staffetta mista chiude una giornata finale nella quale gli azzurri hanno più volte sfiorato il gradino più alto del podio: in questo caso, la distanza dalla Russia è stata quantificata in appena 19 centesimi.