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Nazionale di Powerchair Football lasciata a terra: l’Autorità Garante diffida EasyJet

Enrico Spada

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L’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità ha diffidato formalmente EasyJet Airline Company Limited in seguito alla mancata partenza della Nazionale italiana di Powerchair Football dall’aeroporto di Roma Fiumicino. La squadra avrebbe dovuto raggiungere Glasgow per prendere parte a un torneo internazionale, ma la trasferta è saltata a causa delle problematiche legate al trasporto delle carrozzine.

Al termine dell’istruttoria, l’Autorità ha contestato alla compagnia aerea la gestione organizzativa della richiesta di trasporto, chiedendo l’adozione di una serie di misure correttive. EasyJet avrà trenta giorni dal ricevimento del provvedimento per comunicare le iniziative adottate o programmate.

Secondo quanto ricostruito dall’Autorità, la compagnia disponeva delle informazioni necessarie già dal 29 aprile 2026, dunque quasi tre mesi prima della partenza. Erano stati infatti trasmessi l’elenco degli atleti e degli accompagnatori, oltre al numero e alle caratteristiche tecniche delle carrozzine impiegate sia nella vita quotidiana sia per l’attività sportiva.

Il problema sarebbe nato dalla gestione di queste informazioni. Le carrozzine sportive, nonostante fossero state regolarmente comunicate, non vennero registrate nel sistema di prenotazione come ausili elettrici alla mobilità. Di conseguenza, le verifiche operative necessarie furono effettuate soltanto in prossimità della partenza.

A quel punto furono individuate alcune possibili alternative, tra cui il trasporto separato delle carrozzine oppure la suddivisione della delegazione su voli differenti. Soluzioni che, tuttavia, risultarono incompatibili con le necessità degli atleti e con le ragioni stesse della trasferta.

Nel provvedimento vengono evidenziate diverse criticità: la registrazione incompleta delle informazioni già ricevute, il coinvolgimento tardivo delle strutture tecniche competenti, l’assenza di una verifica preventiva sulla compatibilità degli ausili con l’aeromobile previsto e una comunicazione non sufficientemente tempestiva con la delegazione.

Particolarmente netta la posizione espressa dal Collegio dell’Autorità Garante: «Le carrozzine non sono bagagli né elementi accessori del viaggio: sono strumenti indispensabili di autonomia, mobilità e partecipazione. Errori interni di registrazione, comunicazione o coordinamento non possono ricadere sulle persone con disabilità e compromettere l’esercizio dei loro diritti».

EasyJet è stata quindi chiamata a modificare le proprie procedure, garantendo una corretta registrazione degli ausili e il rapido coinvolgimento delle strutture tecniche e decisionali. Dovranno inoltre essere effettuate con anticipo le verifiche sulle condizioni di trasporto, assicurando ai passeggeri informazioni chiare e tempestive e valutando individualmente, con adeguata documentazione, eventuali alternative e accomodamenti ragionevoli.

Tra gli interventi richiesti figurano inoltre la predisposizione di protocolli specifici e un’adeguata formazione del personale. Entro trenta giorni dal ricevimento della diffida, la compagnia dovrà riferire all’Autorità quali criticità siano state individuate, quali misure siano già state adottate o programmate e le relative tempistiche di attuazione.

La nota è stata trasmessa anche all’ENAC e all’ART, l’Autorità di regolazione dei trasporti, affinché possano effettuare le valutazioni di rispettiva competenza. Qualora la risposta della compagnia dovesse risultare assente o insufficiente, l’Autorità Garante ha infine annunciato la possibilità di intraprendere ulteriori iniziative.

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