Atletica

Nadia Battocletti e l’operazione doppietta agli Europei. Nodi sulle condizioni fisiche da sciogliere

Erik Nicolaysen

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Battocletti / Grana FIDAL

Nadia Battocletti è diventata a partire dal 2024 l’indiscussa regina europea del mezzofondo, ottenendo una magica doppietta 5000-10.000 nella rassegna continentale di casa a Roma e raccogliendo successivamente delle medaglie pesanti anche a livello globale tra Giochi Olimpici (argento a Parigi nei 10.000) e Mondiali (doppio podio a Tokyo 2025, poi oro nei 3000 indoor a Torun 2026).

Oltre ai risultati conquistati nelle distanze più lunghe su pista ci sarebbero anche le vittorie ed i record collezionati sia su strada che nel cross, con Battocletti che si presenta a Birmingham detenendo infatti ben quattro titoli europei su tre superfici diverse. Un curriculum da brividi, più che sufficiente per assegnare alla fuoriclasse trentina il ruolo di favorita principale per il successo sia nei 5000 che nei 10.000 metri alla vigilia dei Campionati d’Europa 2026, appuntamento clou dell’intera stagione.

La miglior Nadia non avrebbe rivali nel Vecchio Continente, ma il suo avvicinamento non è stato facile e resta qualche piccolo dubbio sulle sue condizioni fisiche. Una pesante influenza patita nella parte finale di maggio l’aveva costretta a saltare un paio di gare, compromettendo soprattutto la sua preparazione per il Golden Gala (in cui ha provato comunque a competere, andando in crisi e fallendo l’obiettivo del personale) e rendendo più complicata la sua tabella di marcia verso Birmingham.

Dopo quasi due mesi lontana dalle competizioni, Battocletti è tornata recentemente in occasione degli Assoluti di Firenze vincendo con facilità sia i 1500 che i 5000. Entrambe sono state però delle gare tattiche e corse a ritmi bassi, quindi scopriremo soltanto la prossima settimana all’Alexander Stadium se la 26enne azzurra sarà in grado di rispondere agli eventuali attacchi delle avversarie che proveranno a staccarla nel contesto dei Campionati Europei, facendo poi la differenza come di consueto nell’ultimo giro con uno spunto finale più veloce della concorrenza.

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