GP Aragon

MotoGP, pagelle GP Aragon 2026: Marquez implacabile, Bezzecchi si accontenta, Martin ragioniere

Alessandro Passanti

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MotoGP / LaPresse

PAGELLE GP ARAGON MOTOGP

Domenica 30 agosto 2026

MARC MARQUEZ (Ducati Factory) 10: il MotorLand è uno dei suoi territori di conquista preferiti. Tre triplette di fila ad Aragon, ottavo successo nella sola top class su questo circuito e, soprattutto, botta notevole a livello di classifica generale. Dopo la vittoria di ieri nella Sprint Race, oggi il Cabroncito ha ripetuto il copione, con attacco in curva 1 a Marco Bezzecchi, salvo poi dimenticare l’abbassatore inserito e perdere qualche metro. Riprende il romagnolo dopo qualche giro, lo passa e se ne va. Imbattibile oggi. -19 in campionato. Weekend con i fiocchi.

PEDRO ACOSTA (Red Bull KTM) 8.5: ce l’ha messa tutta. Ha rischiato tutto quello che poteva rischiare, ha guidato da campione nei tratti tecnici e ha cercato di correre in difesa nei settori di velocità. Per sua sfortuna Marc Marquez su questo tracciato è imbattibile, altrimenti oggi avrebbe meritato in pieno la prima vittoria in carriera in MotoGP. Un complimento in più perchè, nonostante nel 2027 sia in Ducati, non lesina la minima energia per provare a progredire la sua KTM.

MARCO BEZZECCHI (Aprilia) 8: fa il bis del podio di ieri al termine di una gara solidissima. Al via riesce a tenere testa a Marc Marquez ed a prendere il comando. Cerca di scappare, ma capisce subito che il Cabroncito e Pedro Acosta non glielo permetteranno. Viene passato in un colpo solo ma rimane concentrato ed estrae, di nuovo, il massimo dalla sua moto. Se, per caso, a fine anno avrà vinto il titolo iridato, i punti conquistati di cuore a Silverstone ed Aragon non andranno certo messi tra parentesi.

ALEX MARQUEZ (Ducati Gresini) 6.5: ieri era stato grande protagonista nella Sprint Race, oggi invece ha visto rovinarsi tutto al via. Rallentato dal fratello con i ben noti problemi all’abbassatore, rimane nel gruppo e non riesce ad emergere. Passa Jorge Martin, ok, ma rimane a 5 secondi dal podio. Troppi.

JORGE MARTIN (Aprilia) 5.5: si era capito sin da venerdì che non aveva a disposizione il passo giusto per lottare per successi o podi. Ieri quinto, oggi quinto. Troppo poco per il leader della classifica generale. Al momento mantiene 19 lunghezze di vantaggio su Marc Marquez. Unica soddisfazione di un fine settimana da mettere rapidamente alle spalle.

FABIO DI GIANNANTONIO (Ducati Pertamina VR46) 5: weekend grigio per il pilota romano che non ha mai avuto a disposizione una GP26 capace di lottare per le posizioni che contano. Non sbaglia e porta al traguardo la moto senza squilli di tromba.

FRANCESCO BAGNAIA (Ducati Factory) 4: esce di scena dopo pochi giri per l’ennesima caduta delle sue due ultime stagioni. Ovviamente non vede l’ora di iniziare la prossima annata con Aprilia dato che in casa Ducati tutto va storto per lui. Al termine della gara ammette che il feeling con la moto non esiste e si sta “facendo portare in giro” dalla sua GP26. Saranno mesi lunghissimi e difficili fino a Valencia…

FABIO QUARTARARO (Yamaha) 2: ultimo. A 51.6 secondi. Anche dietro Lorenzo Savadori collaudatore dell’Aprilia. Domenica drammatica per “El Diablo” che è apertamente ai ferri corti con il suo team. Diviso tra una scuderia che non sa che pesci prendere e un dispiacere immenso per essere rimasto tanti anni ed avere gettato alle ortiche stagioni importanti della propria carriera, proprio nel suo prime.

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