Pallavolo
Mondiali Under 17 volley femminile 2026: l’Italia riparte dal bronzo di Lima. Azzurrine ambiziose in Cile
Il futuro della pallavolo femminile internazionale è pronto a entrare in scena in Cile, dove dal 6 al 16 agosto si disputerà la seconda edizione dei Mondiali Under 17. La manifestazione, che coinvolgerà 24 Nazionali, otto in più rispetto all’edizione inaugurale del 2024, sarà ospitata tra Santiago, San Felipe e Los Andes e rappresenterà un banco di prova importante per le migliori promesse del volley mondiale. Dopo il debutto di Lima, la rassegna iridata punta a consolidarsi come uno degli appuntamenti più importanti del panorama giovanile internazionale.
L’Italia si presenta con credenziali importanti, forte del bronzo conquistato nel 2024 e di una tradizione che continua a produrre talenti di altissimo livello. La formazione guidata da Monica Cresta, sotto la supervisione del direttore tecnico delle attività giovanili femminili Marco Mencarelli, arriva all’appuntamento dopo un’intensa estate di raduni e collegiali a Castelnovo ne’ Monti, completata dalla trasferta sudamericana che ha consentito alle azzurrine di prendere confidenza con il fuso orario e con le condizioni ambientali. Le indicazioni emerse dalle amichevoli disputate in Cile sono state incoraggianti. L’Italia ha superato nettamente la selezione Under 19 del Cile per 3-0, ha poi battuto Giappone e Argentina con due convincenti successi per 3-1, mostrando carattere anche dopo aver perso il primo set contro le sudamericane. L’unico passo falso è arrivato contro gli Stati Uniti, vittoriosi 3-1 in un confronto che ha comunque confermato il buon livello raggiunto dalla squadra italiana.
Le quattordici convocate sono Chiara Bianchin, Beatrice Scalzotto, Matilde Borello, Nicole Crotta, Elena Di Napoli, Ester Fioretti, Erika Jakic, Sofia Martinengo, Alice Pettiti, Kaila Simeonov, Marie Viviane Tarca Gnakpotchi, Sveva Terzi, Hillary Uwadiae e Beatrice Zannese. Un gruppo giovane ma ricco di qualità, proveniente dai migliori vivai italiani e costruito con l’obiettivo di continuare il percorso di crescita avviato negli ultimi anni dalle Nazionali giovanili.
Il cammino dell’Italia inizierà nella Pool D, dove affronterà Algeria, Repubblica Dominicana, Corea del Sud, Porto Rico e Taipei. L’esordio è fissato nella notte italiana tra il 6 e il 7 agosto, alle 2.00, contro l’Algeria. Seguiranno le sfide con Repubblica Dominicana, Corea del Sud, Porto Rico e Taipei, in un girone che, almeno sulla carta, appare alla portata delle azzurrine ma che nasconde diverse insidie.
La Corea del Sud, campione asiatica Under 16, rappresenta probabilmente l’avversaria più temibile del raggruppamento grazie a una scuola tecnica tradizionalmente molto competitiva. Taipei può contare su un gioco veloce e ben organizzato, mentre Repubblica Dominicana e Porto Rico fanno della fisicità uno dei propri punti di forza. L’obiettivo dell’Italia sarà chiudere la prima fase nelle prime posizioni per affrontare con un accoppiamento favorevole la fase a eliminazione diretta.
Il livello del torneo sarà comunque elevatissimo. La Cina, campione del mondo in carica, partirà ancora una volta tra le grandi favorite nella Pool B, mentre la Pool C si annuncia come il girone di ferro, con Brasile, Polonia, Giappone, Argentina, Croazia e Spagna tutte candidate a un ruolo da protagoniste. Molto competitiva anche la Pool A, dove gli Stati Uniti, già vittoriosi contro l’Italia nelle amichevoli, sfideranno Turchia, Thailandia, Repubblica Ceca, Egitto e i padroni di casa del Cile. La formula del torneo offrirà spazio a tutte le squadre nella prima fase, con cinque partite per ciascuna Nazionale prima degli ottavi di finale, ai quali accederanno le prime quattro classificate di ogni girone. Da quel momento inizierà la fase a eliminazione diretta, nella quale ogni dettaglio potrà fare la differenza nella corsa verso le medaglie.
L’Italia arriva in Cile con entusiasmo, qualità e ambizione. Il bronzo conquistato due anni fa ha dimostrato il valore del movimento azzurro, ma questa nuova generazione vuole provare a spingersi ancora più in alto. Le amichevoli hanno fornito risposte confortanti, il girone sembra offrire l’opportunità di prendere fiducia e il talento non manca. Adesso, però, sarà il campo a dire fino a dove potranno arrivare le ragazze di Monica Cresta, chiamate a confermare che il futuro della pallavolo italiana continua ad essere estremamente promettente.