Ciclismo

Mondiali MTB 2026: Van der Poel contro Pidcock, Boichis il terzo incomodo. Avondetto ci prova

Gianluca Bruno

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Tom Pidcock - Lapresse

È la gara più attesa dei Mondiali di mountain bike 2026. Domenica a Daolasa di Commezzadura, in Val di Sole, si assegna il titolo iridato del cross country olimpico maschile e i riflettori sono inevitabilmente puntati sulla sfida tra Mathieu van der Poel e Tom Pidcock. Due fenomeni della multidisciplina, entrambi già capaci di vincere a livello mondiale nel fuoristrada, ma ancora con motivazioni fortissime nella caccia alla maglia iridata.

Van der Poel cerca il primo titolo mondiale nella specialità e arriva dall’ottima prova di Les Gets, dove ha chiuso secondo; Pidcock, invece, torna a puntare sul mountain bike dopo una stagione su strada e ha già vinto l’unica prova di Coppa del Mondo di cross country disputata nel 2026, a Nové Město. Sarà una sfida davvero spettacolare.

Occhio però al terzo incomodo e ai possibili outsiders. Arriva in Trentino con una forma spaziale il francese Adrien Boichis: classe 2003, è il nuovo fenomeno della disciplina e qualche giorno fa ha sconfitto van der Poel in terra transalpina in Coppa del Mondo. Impossibile non citare anche il campione uscente, il sudafricano Alan Hatherly. Occhio anche all’altro francese Victor Koretzky.

In casa Italia Simone Avondetto, argento iridato in carica, non è nella forma migliore della carriera, l’obiettivo potrebbe essere quello di un piazzamento. Occhi puntati anche su Juri Zanotti, reduce da un Europeo incredibile.

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