Ciclismo

Mondiali juniores ciclismo su pista 2026: Italia da record, quattro medaglie nell’ultima giornata

Gianluca Bruno

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L’Italia chiude in maniera trionfale i Mondiali juniores di ciclismo su pista 2026. Nell’ultima giornata della rassegna iridata arrivano ben quattro medaglie, con tre titoli mondiali: le vittorie di Agata Campana e Matilde Rossignoli nella Madison femminile, Nicola Padovan e Jacopo Vendramin nella Madison maschile e Maya Ferrante nel Keirin, oltre all’argento di Matteo Ghirelli nel Keirin maschile. Un finale da applausi per la spedizione azzurra, che conferma la straordinaria qualità del movimento giovanile italiano.

Nella Madison femminile Campana e Rossignoli hanno costruito il successo con grande continuità, raccogliendo punti in tutti gli otto sprint. Le azzurre hanno vinto la seconda, la quarta e la quinta volata, presentandosi allo sprint conclusivo con 10 punti di vantaggio sulla Danimarca. Ida Fialla e Aia Marie Rasmussen si sono imposte nell’ultima volata, che assegnava punteggio doppio, ma Campana e Rossignoli hanno chiuso seconde mettendo definitivamente al sicuro il titolo. 30 punti per l’Italia, davanti alla Danimarca a 24 e agli Atleti Individuali Neutrali Olga Kostina e Angelina Novolodskaya a 17. Per Campana è la terza medaglia del Mondiale e il secondo oro, dopo quello nell’eliminazione e l’argento nello scratch; Rossignoli aggiunge invece il titolo al bronzo dell’inseguimento a squadre.

Ancora più spettacolare il trionfo nella Madison maschile, dove Nicola Padovan e Jacopo Vendramin hanno dovuto attendere l’ultima volata per conquistare la maglia iridata. Gli azzurri avevano raccolto punti in otto dei dodici sprint, arrivando all’ultima tornata appaiati al Belgio a quota 18. Nessun calcolo, però: Padovan e Vendramin hanno vinto lo sprint conclusivo, incamerando i dieci punti decisivi e chiudendo a 28, contro i 24 dei belgi Sune De Valck e Cedric Van Gijsel. Bronzo alla Bielorussia con 21 punti. Anche in questo caso si tratta di un altro oro per due corridori già protagonisti: Padovan aveva contribuito al quinto titolo consecutivo dell’Italia nell’inseguimento a squadre e aveva chiuso sesto nell’omnium, mentre Vendramin porta a tre le medaglie personali grazie anche all’oro nell’eliminazione e all’argento nello scratch.

Nel Keirin femminile arriva invece il titolo di Maya Ferrante, alla sua terza medaglia della rassegna dopo i due argenti conquistati nella velocità e nel chilometro da fermo. L’azzurra ha superato la batteria iniziale e, dopo il terzo posto nel secondo turno, è approdata direttamente alle semifinali. Seconda nella propria semifinale, Ferrante ha poi piazzato la zampata decisiva nella finale per il titolo, precedendo la russa Viktoriia Luchina e la tedesca Celine Prochnau. Nel Keirin maschile, invece, Matteo Ghirelli ha conquistato l’argento: dopo aver superato ripescaggi, secondo turno e semifinale da protagonista, si è arreso in finale al britannico Ioan Hepburn, vincitore con 385 millesimi di vantaggio. Bronzo al russo Mikhail Demish.

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