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McKenna snobba Oliha: “Lo batto, unifico le cinture e sfido Canelo Alvarez”

Giandomenico Tiseo

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Aaron McKenna / IPA Sport

L’appuntamento è di quelli destinati a lasciare il segno. Sabato 8 agosto, alla 3Arena di Dublino, Etinosa “El Chapo” Oliha e Aaron McKenna si contenderanno il titolo mondiale IBF dei pesi medi, rimasto vacante, nel main event della card Zuffa Boxing 10. Da una parte l’imbattuto italiano, deciso a riportare una corona iridata in Italia a dieci anni dall’ultima volta; dall’altra il beniamino di casa, chiamato a disputare il primo incontro da professionista davanti al pubblico irlandese.

Il confronto si preannuncia equilibrato anche sulla carta. Oliha arriva all’appuntamento con un record di 22 vittorie in altrettanti incontri, dieci delle quali prima del limite. McKenna risponde con un perfetto 20-0, anche lui con dieci successi per KO.

L’irlandese si presenta forte dell’ottima prestazione offerta contro Liam Smith e di un ricco passato dilettantistico, impreziosito da oltre 150 vittorie. La fiducia nei propri mezzi è ai massimi livelli e, alla vigilia del match più importante della sua carriera, McKenna guarda già oltre la sfida con Oliha.

Ai microfoni di Sky Sports ha infatti delineato un percorso estremamente ambizioso: “Unificherò il titolo, i pesi medi avranno un unico campione. Poi andrò avanti. Passerò tra i supermedi, dove potrei affrontare Saul Canelo Alvarez, e poi nei mediomassimi. Prima di ritirarmi, ho intenzione di disputare almeno un incontro nella categoria dei pesi massimi. Sono alto 1.90 e ho anche un buon allungo. Potrei facilmente aumentare di peso. Oggi, tra i massimi, basta un buon gioco di gambe e una discreta tecnica pugilistica per vincere“.

Prima di inseguire questi obiettivi, però, c’è un ostacolo chiamato Etinosa Oliha. McKenna non sottovaluta l’italiano, ma si dice convinto di avere le risposte giuste per qualsiasi scenario tattico: “È un buon pugile e sono sicuro che darà il massimo. Ma non importa cosa farà lui, se attaccherà o indietreggerà, sono pronto a tutto. Mi sono allenato per ogni stile possibile“.

La fiducia che traspare dalle parole del pugile irlandese è condivisa anche dal suo entourage. Il manager Mike Borao guarda già ai possibili scenari successivi, indicando un nome preciso per un’eventuale riunificazione: “Denzel Bentley, campione WBO, è una possibilità molto intrigante. Sarebbe un match spettacolare. Al momento ha una difesa obbligatoria impegnativa contro Yoenli Hernandez, vediamo come si svilupperà la situazione“.

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