Atletica
Matteo Sioli, che brivido: “Ho avuto un crampo, ma sto bene. I salti erano alti”
Matteo Sioli ha conquistato la finale del salto in alto agli Europei 2026 di atletica leggera a Birmingham. Il ventenne milanese ha superato al secondo tentativo la misura di 2,23 metri, centrando così l’accesso all’atto conclusivo della competizione.
L’azzurro ha seguito lo stesso percorso del capitano Gianmarco Tamberi, superando senza errori le quote di 2,15 e 2,19 metri prima di riuscire a valicare i 2,23 al secondo salto. Non è stato necessario affrontare la misura di qualificazione diretta fissata a 2,26 metri, perché i 13 finalisti sono stati già determinati matematicamente a quota 2,23.
La qualificazione di Sioli ha completato un significativo poker azzurro. L’Italia è stata infatti la nazione più rappresentata nella finale del salto in alto, grazie anche al passaggio del turno di Edoardo Stronati e Christian Falocchi, che hanno entrambi superato la misura di 2,19 metri.
Nel corso della qualificazione, però, si è notato Sioli toccarsi più volte il polpaccio della gamba con cui effettua il caricamento. Ai microfoni di RaiSport HD ha precisato quanto accaduto: “Ho avuto solo un crampo, ma sto bene“, ha rassicurato l’azzurro.
Tutto quindi focalizzato per la finale in cui si vorrà essere della partita, partendo dal presupposto che: “I salti in qualificazione sono stati alti“. A questo punto non resta che attendere l’atto conclusivo, previsto venerdì 14 agosto (ore 20:00).