Atletica
Marcell Jacobs spumeggiante, vola in finale da primo della classe agli Europei. Chituru Ali lo raggiunge
Da vero fuoriclasse e da favorito della vigilia, con fluidità, scioltezza, naturalezza del gesto. Marcell Jacobs ha impressionato nelle semifinali dei 100 metri agli Europei 2026, imponendosi nella terza serie con il tempo di 10.08 (0,6 m/s di vento contrario) e qualificandosi con enorme disinvoltura all’atto conclusivo, che andrà in scena alle ore 22.47 sul rettilineo dell’Alexander Stadium di Birmingham (Gran Bretagna).
Il Campione Olimpico di Tokyo 2020 sta andando a caccia del terzo titolo continentale consecutivo e si è meritato la pole position a un’ora dalla gara che metterà in palio le medaglie, senza dover strafare e facendo capire al grande pubblico di avere una marcia in più. Il velocista lombardo ha avuto un superlativo tempo di reazione (0.123), si è ben rialzato, ha dato sfogo a tutti i suoi cavalli in accelerazione, ai 60 metri era davanti a tutti transitando in un significativo 6.54, poi si è lasciato andare, rialzandosi nel tratto conclusivo e risparmiando un po’ di energie.
Con quindici minuti in meno per recuperare le forze rispetto agli uomini che sono stati inseriti nella prima semifinale, era importante non esagerare in questo atto preliminare, in modo poi da aprire tutto il gas quando conterà davvero. Il ribattezzato Messia dell’atletica tricolore si è lasciato alle spalle l’olandese Elvis Afrifa (10.25), il belga Simon Verherstraetan (10.27) e il britannico Louie Hinchliffe (10.30), presentandosi alla finale con il miglior crono della sessione.
Il detentore della miglior prestazione europea stagionale (9.96 in Diamond League a Parigi, preceduto dal 9.99 del Golden Gala di Roma e seguito dal 9.67 ventoso di Eisenstadt) ha davvero ritrovato lo smalto dei giorni migliori sotto la guida di coach Paolo Camossi e ora bisognerà andare a completare l’opera, senza dare nulla per scontare e senza sottovalutare una concorrenza di livello.
I punti interrogativi su Chituru Ali erano innumerevoli, visto che un paio di settimane fa si era infortunato nelle batterie dei Campionati Italiani e aveva poi rinunciato alla gara decisiva per il titolo. L’argento europeo di due anni e secondo italiano più veloce della storia ha però scacciato i dubbi e si è qualificato all’atto conclusivo: alto tempo di reazione (0.154), partenza decisamente rivedibile e accelerazione un po’ titubante nei primi 30 metri, transita ai 60 in 6.69 e sembra fuori dai giochi, ma poi riemerge con un gran lanciato e riesce a chiudere al secondo posto con il tempo di 10.34 (1,7 m/s di vento a favore).
Il 26enne comasco, capace di correre in 10.09 un mesetto fa con brezza ai limiti del consentito, ha preceduto il tedesco Heiko Gussmann (10.37) e l’irlandese Toluwabori Akinola (10.38), chiudendo alle spalle del britannico Romell Glave, capace di primeggiare in 10.13 e di candidarsi in maniera perentoria nella lotta per il titolo, come già previsto alla vigilia (in stagione è stato capace di un 9.97 controvento a Londra in Diamond League e ha battuto anche Marcell Jacobs a Savona, salvo poi inchinarsi nel tornado di Eisenstadt). Dalla seconda semifinale, disputata con Eolo a sfavore di 0,5 m/s, sono stati promossi il britannico Jereamiah Azu (10.17) e il tedesco Owen Ansah (10.20), che nell’atto conclusivo potrebbero essere degli outsider nella corsa verso il podio.