Atletica
Marcell Jacobs fissa il tempo esatto per vincere agli Europei: “Mi era mancata la voglia, adesso ho più grinta di Tokyo”
Giornata di vigilia per Marcell Jacobs, che martedì 11 agosto sarà tra i grandi protagonisti agli Europei 2026 di atletica: il velocista lombardo è stato esentato dalle batterie perché figura nelle prime dodici posizioni del ranking di World Athletics, dunque correrà direttamente in semifinale (ore 21.32), con il chiaro intento di andare a caccia della medaglia d’oro nella finale dei 100 metri, prevista alle ore 22.47. Il Campione Olimpico di Tokyo 2020 punta a mettere le mani sul terzo titolo continentale consecutivo.
Il ribattezzato Messia dell’atletica tricolore vanta il miglior riscontro europeo stagionale (9.96) ed è intervenuto in conferenza stampa, proiettandosi verso quella che, per forza di cose, sarà la gara regina di questa manifestazione: “Sto bene. Questo è l’obiettivo dell’anno, arrivo qui con due titoli europei vinti e punto al terzo. La stagione è in crescendo, non vedo l’ora di entrare in gara. Ho ritrovato la voglia che l’anno scorso un po’ era mancata, la fiducia in me stesso come persona e dal punto di vista tecnico”.
La pista di Birmingham sembra essere molto veloce e il nostro portacolori ha individuato il tempo necessario che, secondo lui, servirà per salire sul gradino più alto del podio: “Guardando ai risultati delle batterie dei 100 metri femminili, per vincere può servire un crono di 9.90 basso, forse anche qualcosa meno“. L’avversario designato sembra essere il britannico Romell Glave, autore di in 9.97 controvento a Londra: “Mi ha battuto quest’anno a Savona, ho risposto a Eisenstadt e per me è un punto importante“.
Un paragone con la sua versione di cinque anni fa, quando conquistò la medaglia d’oro ai Giochi: “Mi sento lo stesso ragazzo di quel giorno con la stessa voglia e determinazione. Sono maturato tanto dal punto di vista mentale. Riconosco quando il corpo mi chiede di darmi pause o quando posso spingere, ho imparato a capire molto di più dai momenti negativi. La vita deve darti quella batosta per farti capire alcune cose. Ho più grinta oggi che allora”.
Marcell Jacobs ha ricordato il compianto Livio Berruti: “Ero rimasto molto colpito dalle sue parole quando aveva detto di aver trovato un valido erede nel vincitore dei 100 alle Olimpiadi. Detto da chi era stato il primo italiano a vincere i 200 metri alle Olimpiadi, è come se ci fosse un legame. Di lui ricordo la leggerezza non solo nella corsa, ma anche come persona. Cercheremo di usare questo brutto momento per correre più forte domani”.