GP Gran Bretagna
Marc Marquez fa mea culpa: “Non ho fatto un buon lavoro a Silverstone”
Un settimo posto che racconta più di mille parole il weekend complicato di Marc Márquez a Silverstone. Nel Gran Premio di Gran Bretagna, dodicesimo appuntamento del Mondiale MotoGP 2026, il campione del mondo è rimasto lontano dalla lotta per il podio, mentre l’Aprilia ha dominato la scena con un clamoroso monopolio delle prime tre posizioni.
Márquez, scattato dalla seconda fila, ha provato nelle fasi iniziali a restare agganciato al gruppo di testa. La Ducati, però, non ha mostrato la stessa efficacia della concorrenza e, soprattutto, ha perso prestazione troppo rapidamente. Una dinamica già emersa nella Sprint del sabato e che si è ripresentata anche nella gara lunga, seppur con caratteristiche differenti.
Questa volta, infatti, il problema principale non è stato il degrado estremo della gomma posteriore. Il rendimento dello pneumatico è rimasto più regolare rispetto alla Sprint, ma la GP26 non ha comunque permesso a Márquez di mantenere il ritmo necessario per difendere la propria posizione. Il pilota Ducati è stato così costretto a cedere terreno e a subire gli attacchi di Alex Márquez, Pedro Acosta e Fabio Di Giannantonio.
“Non abbiamo trovato il modo giusto per fare una gara costante. La gomma posteriore oggi andava bene, non ha avuto un calo estremo come ieri“, ha spiegato Márquez ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
Un’analisi che sposta l’attenzione dal singolo problema degli pneumatici a una difficoltà più ampia nel trovare il giusto equilibrio della moto. Silverstone ha infatti premiato una Aprilia particolarmente competitiva, mentre Ducati ha faticato a esprimere il proprio potenziale.
Lo stesso Márquez ha riconosciuto la superiorità della casa di Noale sul tracciato britannico, senza però cercare alibi. “È impossibile avere la moto più equilibrata in tutte le piste. Qui si è visto che l’Aprilia andava molto bene, in un’altra pista andrà meglio la Ducati“, ha ammesso il campione del mondo.
Marc non ha attribuito tutte le responsabilità alla moto e ha riconosciuto di non essere riuscito a sfruttare al meglio il pacchetto a disposizione. “Io non ho fatto un buon lavoro per tutto il weekend, che mi avrebbe consentito di essere quinto, il miglior risultato possibile secondo me“, ha dichiarato.
Il settimo posto chiude così un fine settimana da archiviare rapidamente. Nessun allarme, ma diversi segnali su cui lavorare: la Ducati non è riuscita a tenere il passo dei migliori e Márquez non ha trovato il feeling necessario per colmare il divario. “Ma siamo settimi, non cambia molto“, ha concluso.