Tennis

Lorenzo Musetti paga lo scotto del nuovo fenomeno Jodar e subisce la rimonta a Washington

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

Lorenzo Musetti / IPA Sport

Si interrompe ai quarti di finale il cammino di Lorenzo Musetti nel torneo di Washington. Sul cemento statunitense, l’azzurro si è arreso in rimonta allo spagnolo Rafael Jodar, numero 24 del mondo, che si è imposto con il punteggio di 1-6 6-1 6-4 dopo 2 ore e 1 minuto di gioco.

Una sfida dai due volti, nella quale Musetti aveva approcciato il match con grande autorevolezza, imponendo il proprio ritmo e dominando gli scambi. Dal secondo set, però, l’inerzia è cambiata radicalmente: Jodar ha saputo azzerare quanto accaduto nella frazione inaugurale, aumentando l’aggressività e prendendo progressivamente il controllo del gioco. Il toscano, al contrario, ha perso incisività, trovando sempre meno soluzioni efficaci e finendo spesso per subire l’iniziativa dell’avversario.

Nonostante la sconfitta, il torneo lascia indicazioni incoraggianti per Musetti, che si presentava a Washington con diversi interrogativi legati alla lunga inattività causata dall’infortunio al retto femorale. Il percorso compiuto rappresenta comunque un passo avanti nel processo di recupero della migliore condizione.

Nel primo set è il tennista italiano a dettare legge da fondo campo. La qualità dei suoi colpi, soprattutto dal lato destro, mette immediatamente in difficoltà Jodar. Il break arriva nel quarto game, al termine di un gioco combattuto in cui Musetti costruisce ben sette palle break prima di riuscire a strappare il servizio allo spagnolo. Il tentativo di immediata reazione dell’iberico viene neutralizzato dalla solidità dell’azzurro, che annulla tre opportunità di contro-break e consolida il vantaggio. Da quel momento Jodar accusa il colpo, perde nuovamente la battuta a zero e lascia strada a Musetti, che chiude il parziale con un netto 6-1.

La partita cambia volto nel secondo set. Jodar alza sensibilmente il livello della risposta e sceglie un atteggiamento più offensivo, mentre il rendimento al servizio di Musetti cala in maniera evidente. La percentuale di prime in campo diminuisce e l’azzurro fatica sempre più a conquistare punti rapidi con la battuta. Lo spagnolo sfrutta il momento favorevole, prende il controllo degli scambi e restituisce il 6-1 con cui riequilibra l’incontro.

Nel set decisivo Musetti prova a restare in partita, ma paga a caro prezzo un passaggio a vuoto nel quinto game. Jodar sfrutta alla perfezione uno 0-40, conquista il break che indirizza la frazione e, da quel momento, gestisce il vantaggio con autorità. L’azzurro non riesce più a procurarsi occasioni per rientrare nel punteggio e lo spagnolo, impeccabile al servizio nel decimo gioco, chiude l’incontro sul 6-4.

Le statistiche fotografano con chiarezza l’andamento del match. Musetti ha commesso sei doppi falli contro i tre del suo avversario, ma il dato più significativo riguarda la resa al servizio: appena il 44% di prime in campo per il numero 15 del mondo, a fronte del 65% fatto registrare da Jodar. Un divario che ha inciso profondamente sull’equilibrio della sfida, consentendo allo spagnolo di rispondere con continuità, prendere spesso l’iniziativa e mettere costantemente sotto pressione l’azzurro. Con percentuali così basse al servizio, contro un avversario particolarmente efficace in risposta e bravo ad anticipare i colpi, per Musetti è diventato inevitabilmente complicato mantenere il controllo della partita.

Exit mobile version