Tennis

Lorenzo Musetti e la possibile doppia sfida ai nuovi rampanti di Spagna a Montreal

Federico Rossini

Pubblicato

il

Lorenzo Musetti / LaPresse

A Montreal si crea una sorta di potenziale linea temporale a tinte spagnole per Lorenzo Musetti. In teoria potrebbero esserci tre rappresentanti della Spagna consecutivi nei suoi primi tre turni (e non quattro perché a tutte le teste di serie è concesso un bye). Andiamo però con ordine a considerare le prospettive del toscano.

Innanzitutto, Musetti potrebbe vedersela subito con Martin Landaluce, lo spagnolo che nel 2026 ha vissuto (finora) la propria migliore stagione, ma che sta attraversando anche un periodo negativo, avendo perso al primo turno negli ultimi quattro tornei giocati. Dall’altra parte della rete questi avrà il coriaceo Nicolas Mejia, numero 1 colombiano allo stato attuale delle cose.

Successivamente può esserci la rivincita di Washington, ma in condizioni migliori per Musetti (che, ovviamente, deve ancora arrivare al picco massimo), contro Rafael Jodar. Appare abbastanza verosimile che il madrileno possa farsi strada sia contro l’ungherese Marton Fucsovics che contro il francese Corentin Moutet, anche se avrebbe vita meno facile con il primo rispetto al secondo, almeno in linea potenziale.

Fin qui, la linea giovane. Poi, però, potrebbe anche arrivare l’esperienza di Jaume Munar negli ottavi, ma in questo caso le possibilità che ciò succeda sono piuttosto scarse per tre motivi. Il primo è che, se anche Munar battesse l’australiano Rinky Hijikata, poi non partirebbe favorito con il belga Alexander Blockx, il secondo è che, in ogni caso, quella zona di tabellone è controllata dal ceco Jiri Lehecka che è numero 8 del seeding, il terzo è che, a prescindere, un eventuale Jodar-Musetti avrebbe tutte le garanzie per essere match non facilmente pronosticabile, con o senza precedente di Washington.

Il sorteggio di Musetti è la faccia della medaglia che passa dai tabelloni sfortunati per gli italiani a Montreal. Da Sonego e Arnaldi dritti nelle fauci di Zverev al carrarino che, pur con la testa di serie numero 11, deve schivare un ostacolo serio dopo l’altro, molto di poco semplice esiste. C’è però un’altra faccia che dice che delle cose buone possono accadere. La speranza è riposta in due nomi: Matteo Berrettini, che almeno fino agli ottavi ha tutte le chance di arrivare, e Flavio Cobolli, che ha anche lui un tabellone a tinte potenzialmente favorevoli.

Exit mobile version