Tennis

Lorenzo Musetti, classica contro Tiafoe per l’assalto alla semifinale di Cincinnati

Federico Rossini

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Lorenzo Musetti / IPA Sport

Ancora una notte di passione per il tennis italiano a Cincinnati. Lorenzo Musetti cerca, quando dalle nostre parti già sarà sabato, la semifinale del Masters 1000 che si gioca nell’Ohio. Per farlo, dovrà battere Frances Tiafoe e restare in sostanza il guastafeste nella zona di tabellone rimasta ormai tutta a stelle e strisce.

Musetti e Tiafoe ufficialmente sono sul 3-3 in fatto di precedenti, ma la realtà parla di un 4-4 visto che ci sono anche due lontane sfide Challenger sulla terra rossa italiana (Forlì e Parma). Di fatto non c’è anno nel quale i due non si siano affrontati, se si eccettua il 2022. E i confronti tra questi due diversi tipi di estro hanno spesso avuto risvolti particolari: il 2° turno vinto dal toscano ad Acapulco 2021, la sfida romana del 2023 ancora conquistata dall’italiano, e poi ancora l’americano che a Stoccarda rimonta fino al Roland Garros 2025, con il quarto di finale portato a casa da Musetti. In tutto questo c’è anche un 6-3 6-2 di Tiafoe a Cincinnati, giunto però con una versione del classe 2002 stanchissima dopo il tour de force (di bronzo) Umago-Olimpiadi al Roland Garros. Sfida, in breve, incertissima, ma che potrà dire molto di dov’è Musetti adesso nel suo processo di ritorno ai suoi livelli, quelli da top ten.

Suonano ben più chiusi i pronostici tra Taylor Fritz e Brandon Nakashima: in questo caso il confronto tutto made in USA vede il finalista degli US Open 2024 avere un margine di 4-1, anche se tra quei 4 c’è la super sorpresa di Cincinnati 2024, quando Nakashima riuscì a eliminare il più accreditato connazionale al tie-break del terzo set. Ad ogni modo, qui i colpi di inizio gioco di Fritz pesano eccome, così come pesa il fatto che stia giocando particolarmente tranquillo, e forse con la reale consapevolezza di poter arrivare a vincere il suo secondo 1000 in carriera, ora che è diventato il primo favorito se non altro perché è la testa di serie più alta rimasta.

Ma anche tra le donne le sfide sono tutte da seguire. Per Madison Keys, infatti, c’è l’obiettivo di riprendersi palcoscenici importanti, ma deve ottenere l’assenso (sportivo) della ceca Sara Bejlek, capace di far tremare per una notte il numero 1 di Aryna Sabalenka (che però rimarrà tale visto il ritiro di Rybakina contro Swiatek). La classe 2006 è l’ulteriore conferma di un fatto: dalla Cechia di talenti ne stanno spuntando a grappoli, in perfetta continuità con quella che da decenni è la tradizione di un Paese che come pochissimi ha contribuito, in senso assoluto, alla continuità di questo sport. Nell’altro quarto, invece, è vera supersfida tra due protagoniste del 2026: Coco Gauff, che ha tutto l’interesse a volersi riavvicinare a Pegula per contenderle il numero 3 WTA, e Marta Kostyuk, l’ucraina che dopo anni di promesse è finalmente esplosa vincendo a Madrid e che ha totalmente confermato quel successo con numerosi ottimi risultati successivi, tra cui due semifinali Slam di fila.

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