Ciclismo
Lorenzo Finn fa sognare l’Italia: tra Avenir e Giro Next Gen un dominio assoluto. Ora i professionisti
Il ciclismo italiano ha finalmente una nuova grande speranza per le corse a tappe. Si chiama Lorenzo Finn. A 19 anni il ligure ha appena chiuso la sua esperienza tra gli Under 23 nel modo più prestigioso possibile: vincendo nello stesso anno il Giro Next Gen e il Tour de l’Avenir, due delle competizioni più importanti della categoria, entrambi con una superiorità evidente.
Il successo al Tour de l’Avenir è arrivato al termine di una settimana dominata. Finn ha conquistato la cronoscalata di Flaine, ha difeso la maglia gialla nella durissima tappa del Col de l’Iseran e poi ha chiuso in bellezza vincendo anche l’ultima frazione con arrivo al Lago Serrù, in Italia. Un copione molto simile a quello del Giro Next Gen: maglia rosa conquistata nella tappa di Monte Livata e poi blindata con il successo nella cronometro conclusiva di L’Aquila. In entrambi i casi non si è limitato a vincere la classifica, ma ha imposto la propria legge nei momenti decisivi.
Adesso, però, comincia un’altra storia. Il salto tra gli Under 23 e il WorldTour sarà enorme, anche per un corridore che ha già avuto modo di confrontarsi con i professionisti. Finn passerà definitivamente tra i grandi nel 2027 con la Red Bull-BORA-hansgrohe. Prima del passaggio definitivo tra i professionisti, però, ci sarà ancora un appuntamento di lusso: il Mondiale di Montréal, dove Finn sarà chiamato a confrontarsi nella categoria élite con corridori del calibro di Tadej Pogačar, oltre agli altri grandi protagonisti del ciclismo mondiale.
Sarà soprattutto un assaggio di quello che lo aspetta. La speranza italiana è che, già dal 2027, Finn possa iniziare a giocarsi qualcosa di importante anche tra i grandi, accendendo finalmente un sogno che nel nostro ciclismo su strada manca da troppo tempo.