Atletica
Livio Berruti ci ha lasciato: atletica in lutto, addio al Campione Olimpico di Roma 1960. 200 metri memorabili
L’universo dell’atletica è in lutto: Livio Berruti ci ha lasciati. Lo riporta l’Ansa, dopo aver appreso la triste notizia da fonti vicine alla vigilia. Aveva 87 anni, è spirato in una clinica torinese dove era ricoverato da tempo. Lascia la moglie Silvia, i funerali saranno celebrati in forma privata. Uno dei volti simbolo dell’intero panorama sportivo tricolore è spirato e una parte dell’Italia più bella, genuina, vincente se ne è andata insieme a lui.
La sua leggendaria volata allo Stadio Olimpico di Roma, lontana 66 primavera, rimarrà per sempre nell’immaginario collettivo. Era il 3 settembre 1960, il suo Giorno dei Giorni, quando si laureò Campione Olimpico sui 200 metri di fronte al proprio pubblico, siglando anche l’allora record del mondo per ben due volte tra la semifinale e l’atto conclusivo (20.5, si usava ancora il cronometro manuale). A Tokyo 1964 ebbe in sorte la fastidiosa prima corsia, chiudendo comunque al quinto posto.
Nato a Torino il 19 maggio 1939, con 41 presenze in Nazionale, è tra i miti dell’atletica alle nostre latitudini. Si avvicinò alla velocità nel 1955 al liceo Cavour del capoluogo piemontese e poi iniziò a frequentare il centro sportivo della Lancia, diventando cinque anni più tardi il primo sprinter europeo a conquistare la medaglia d’oro a cinque cerchi sul mezzo giro di pista. Sui 100 metri portò il primato nazionale a 10.2 in quel di Verona nel 1960. Una dipartita arrivata alla vigilia degli Europei 2026, che scatteranno domani a Birmingham.