Formula 1

Leo Turrini: “La Ferrari non può trattare Hamilton da cavia. Mercedes non irresistibile: si è aperto uno spiraglio”

Mattia Fierro

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Lewis Hamilton / LaPresse

Nella nuova puntata di Motor News, trasmissione in onda sul canale Youtube di OA Sport, Beatrice Frangione ha ospitato Leo Turrini. Il giornalista italiano ha analizzato il GP di Olanda e le prestazioni delle due Ferrari, soffermandosi anche sul problema delle strategie della scuderia di Maranello. Turrini ha infine elogiato Antonelli ed Hamilton, i migliori piloti ad adattarsi alla nuova F1.

Le occasioni perse dalla Ferrari ed i problemi al muretto: “Nelle ultime due tappe del Campionato la Ferrari non ha ottimizzato le sue opportunità. Si poteva ottenere di più dei piazzamenti. Sono mancate alcune cose. In Olanda i piloti in qualifica non sono stati all’altezza. Poi preoccupano gli ordini di scuderia non dati, è evidente che c’è qualcosa che non funziona. È evidente che Hamilton stava perdendo tempo dietro Leclerc. Lì non c’è stata la prontezza di dire a Leclerc di farsi più in là. Nel finale quando Mercedes rischiava di perdere il podio, Toto Wolff ci ha messo cinque secondi per ordinare a Russell di far passare Antonelli. Questo è onestamente un problema per la Ferrari. Hamilton non lo puoi trattare da cavia. Leclerc è a Maranello dal 2019 ed ha tenuto a galla la barca. Lì ci vuole autorevolezza di chi deve decidere”. 

Proseguendo sul tema: “Non riguarda la situazione di classifica. Vasseur non deve decidere ora se c’è una prima guida. Quando maturano delle condizioni come quelle di domenica le scelte vanno fatte. Decidendo di non decidere scontenti tutti. La Ferrari con un’accortezza diversa dal muretto poteva andare sul podio con entrambi i piloti”.

L’evoluzione della McLaren e di Norris: “Norris ha vinto le ultime due dimostrando una maturità che l’anno scorso mancava. Un anno fa Verstappen aveva cento punti in meno di Piastri che era davanti, poi è arrivato a giocarsi il titolo. La Mercedes degli ultimi due mesi non è stata irresistibile, attenzione. Si apre uno spiraglio per gli altri e per la McLaren. Norris aveva un limite di consapevolezza prima di diventare campione del mondo. Adesso sa che non deve dimostrare niente a nessuno. Piastri in dodici mesi è passato da top driver a pilotino. In Olanda ha preso un distacco ciclistico da Norris, quasi un minuto. L’elemento psicologico ha un suo peso”.

La nuova F1: “Il nuovo regolamento non mi piace. Ha stravolto il modo di guidare. Non è vero che non è più F1. La F1 di Schumacher non era quella di Lauda. È una F1 diversa che non amo. Antonelli fin qui ha quasi sempre bastonato Russell perché capisce il nuovo modo di guidare e lo fa in modo perfetto. Non è solo un discorso generazionale. Hamilton ha più di quarant’anni e si trova allo stesso modo bene con questa F1. E si vede dal confronto con Leclerc. Piastri è uno di quelli che non capisce o non sfrutta questo nuovo modo di guidare. Chi è davanti è il migliore pilota ad oggi”.

La scelta di Antonelli a Monza: “Salvo miracoli non credo che Antonelli possa vincere a Monza con la nuova Power Unit. Bisogna vedere quanti componenti sostituirà. Potrebbe partire dal fondo. Ha fatto una scelta non romantica, ma intelligente. Se l’avesse cambiato a Singapore non sarebbe andato a punti. A Monza può limitare i danni, si supera molto”. 

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