Nuoto

L’annuncio di Thomas Ceccon: tour de force da 4 gare individuali agli Europei, con una rinuncia

Giandomenico Tiseo

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Thomas Ceccon / LaPresse

Thomas Ceccon non cerca alibi e nemmeno garanzie. Ha scelto di cambiare, provare, adattarsi. L’altura a ridosso degli Europei di nuto è stata un test, il calendario sarà un altro banco di prova. “Ci siamo messi d’accordo anche col mio allenatore, quello che viene viene, faccio tutto forte, porto più gare avanti che riesco…“, ha raccontato a Sky Sport. Perché stavolta, prima ancora del risultato, conta ritrovare il gusto della sfida.

Parigi per ripartire. Non necessariamente per confermare qualcosa, ma per capire se la strada imboccata è quella giusta. Il campione veneto arriva alla competizione continentale con il peso leggero e insieme ingombrante di chi, negli ultimi mesi, ha dovuto fare i conti soprattutto con se stesso. Il talento non è mai stato il problema, la condizione nemmeno in assoluto: la questione era ritrovare la scintilla, quella motivazione che trasforma un allenamento in una rincorsa e una gara in una sfida.

E allora anche la preparazione è diventata un esperimento. Tre settimane in altura a Sierra Nevada, rientro martedì, appena cinque giorni prima delle gare. Una scelta tutt’altro che convenzionale per avvicinarsi a un appuntamento internazionale. Ma Ceccon e il suo allenatore hanno deciso di provare, proprio perché questo Europeo può essere anche un laboratorio per il futuro.

Quest’anno abbiamo fatto un test di tre settimane in altura vicinissimo, siamo tornati martedì, quindi cinque giorni prima delle gare“. Una scommessa ragionata, non un azzardo. “L’ho già provato ed era andato bene“. E ancora, quasi a sintetizzare la filosofia che accompagna questo passaggio della stagione: “Proviamo, è un test che io faccio“.

L’azzurro ha bisogno di verificare. Di vedere come risponde il corpo dopo il lavoro in altura, come reagisce la testa quando arrivano le gare, quanto può spingersi oltre quando il programma comincia a chiedere un conto salato.

Perché il calendario non concede tregua. Ceccon era iscritto a cinque gare individuali, ma i 100 farfalla dovranno saltare: la sovrapposizione con i 200 dorso rende impossibile affrontare entrambe le prove. Resta comunque un programma da autentico tour de force.

Sì, sono iscritto a cinque gare, penso che toglierò i 100 delfino e farò il resto, perché i 100 delfino purtroppo vanno insieme ai 200 dorso“, ha spiegato chiaramente. “Il programma purtroppo, beh purtroppo, purtroppo o fortunatamente è quello, mi devo adattare. Perché facendone tante mi devo adattare e provo a fare il meglio possibile“.

La strategia è stata concordata con Alberto Burlina. Nessun calcolo esasperato, almeno sulla carta. “Ci siamo messi d’accordo anche col mio allenatore, quello che viene viene, faccio tutto forte, porto più gare avanti che riesco…poi quello che viene viene, tirerò le somme poi a fine campionato“.

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