Atletica

L’ANGELO DELLA PROVVIDENZA! Larissa Iapichino vola nell’oro: campionessa d’Europa per un centimetro!

Stefano Villa

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Larissa Iapichino / Grana/FIDAL

La consacrazione della santa bellezza, la sublimazione dello stile, l’esaltazione della leggerezza. Sudando, soffrendo, lottando, divorandosi le viscere di acido d’attesa per quasi due ore di una gara estenuante, andata in scena nel vortice di un tornado condizionante, nel freddo, con una sconfinata pressione addosso. Larissa Iapichino si è laureata Campionessa d’Europa nel salto in lungo sulla pedana dell’Alexander Stadium di Birmingham, conquistando il nono oro per la spedizione tricolore in questa manifestazione e permettendo all’Italia di riprendere il comando del medagliere prima delle decisive staffette del meglio.

Un vero e proprio Angelo della Provvidenza, una predestinata che si è tolta una delle soddisfazioni più belle della sua giovane carriera. Nella stagione in cui ha conquistato la medaglia d’argento ai Mondiali Indoor e ha siglato il nuovo record italiano (7.12 metri a Eugene, miglior prestazione europea di questa annata agonistica), la 24enne toscana si è meritata la consacrazione continentale all’aperto, dopo esserci già riuscita a livello indoor nel 2025.

Larissa Iapichino ha fatto qualcosa che nemmeno la mamma Fiona May era riuscita a compiere: indimenticabile, purtroppo, la sconfitta a Budapest 1998 nella giornata del primato nazionale rimasto in auge per 28 anni (7.11). La due volte Campionessa del Mondo abbraccerà la figlia, allenata da papà Gianni, scoppiato in lacrime al momento dei festeggiamenti. Un anno fa uscì in qualifica ai Mondiali di Tokyo, oggi ha dimostrato la sua caratura.

L’affermazione è arrivata dopo una gara estenuante, con i 7.00 metri saltati al primo tentativo con vento a favore di 2,1 m/s (un soffio oltre il limite imposto per la ratifica delle prestazioni a fini statistici, ma è comunque la sua terza volta in carriera oltre la barriera). Nullo alla seconda, 6.93 alla terza (addirittura +3,6 m/s), 6.71 (1,2 m/s) alla quarta, 6.80 (1,8 m/s) alla quinta, ma da dietro si sono progressivamente avvicinate e hanno spaventato tantissimo. La britannica Jazmin Sawyers (6.99, argento, con tante sceneggiate indossando un asciugamano prima di saltare), la francese Hilary Kpatcha (6.98), la portoghese Agate De Sousa (6.96) e la tedesca Malaika Mihambo (6.94) ci hanno fatto tremare, ma non a sufficienza.

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