Atletica

Karsten Warholm vero Vichingo delle barriere, poker agli Europei con tempo sensazionale. Sibilio lontano

Stefano Villa

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Karsten Warholm / Lapresse

Karsten Warholm ha corso da vero Vichingo dei 400 ostacoli, confermandosi Campione d’Europa grazie al suo stile impeccabile, alla ritmica proverbiale tra le barriere e alla sua bravura da manuale nello scavalcare tutto quello che si trova di fronte, con uno slancio praticamente senza eguali in campo internazionale.

Il fuoriclasse norvegese è partito a razzo dalla sesta corsia sulla pista dell’Alexander Stadium di Birmingham, dopo i primi 50 metri aveva già ripreso chi gli era partito sull’esterno e poi ha proseguito con una facilità disarmante. Il primatista mondiale (45.94 in occasione del trionfo alle Olimpiadi di Tokyo 2020) ha vinto in 46.63 (record dei campionati, migliorato il 46.98 che corse due anni fa a Roma), che è la sedicesima prestazione della storia e sua settima personale.

Dopo l’argento ai Giochi di Parigi 2024 e il quinto posto agli ultimi Mondiali, lo scandinavo è tornato ai livelli più elevati e ha festeggiato il quarto titolo continentale consecutivo, infliggendo più di un secondo di distacco ai suoi immediati inseguitori. Secondo oro per Warholm in questa manifestazione, visto che lunedì aveva trascinato la 4×400 mista al titolo.

Argento al collo del tedesco Emil Agyekum (47.87), bronzo per il turco Ismail Nezir (48.26), che è riuscito ad avere la meglio sullo svedese Oskar Edlund (48.36). Il nostro Alessandro Sibilio è partito discretamente, ma poi sono un po’ mancate le energie e così il campano è stato respinto, terminando all’ottavo posto con il crono di 49.83 dopo l’argento conquistato due anni fa allo Stadio Olimpico.

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