Pallavolo
Julio Velasco rivela: “Sono preoccupato: non mi piace la squadra che parla troppo”
L’Italia ha conquistato la quarta vittoria consecutiva con il massimo scarto agli Europei 2026 di volley femminile, sconfiggendo la Slovacchia allo Scandinavium di Göteborg (Svezia). La nostra Nazionale è scesa in campo senza la schiacciatrice Ekaterina Antropova e il libero Eleonora Fersino, sostituite da Stella Nervini e Ilaria Spirito. Paola Egonu ha chiuso l’incontro da top scorer, buona prova di Myriam Sylla e di Sarah Fahr. Le Campionesse del Mondo si confermano in testa alla classifica della Pool D.
Il CT Julio Velasco ha analizzato la partita attraverso i canali federali: “Nel primo set ci sono stati diversi momenti nei quali abbiamo avuto qualche difficoltà. Noi battevamo facile, loro ricevevano molto bene e ci hanno creato problemi soprattutto con i posti quattro, più che con l’opposta, che è una giocatrice che solitamente realizza molti punti e che invece siamo riusciti a contenere. Abbiamo sofferto anche sui pallonetti, poi siamo riusciti a sistemare meglio il rapporto muro-difesa e abbiamo cominciato a battere con maggiore efficacia. Da quel momento abbiamo preso in mano la partita“.
Il Commissario Tecnico ha poi proseguito nella propria analisi, soffermandosi su un punto preciso: “C’è una cosa che mi preoccupa ed è uno degli aspetti sui quali ho insistito fin da quando ho iniziato a lavorare con questo gruppo, quasi tre anni fa: a volte sembra che, quando qualcosa non funziona, ci sia subito bisogno di chiarirsi, dover chiarire qualcosa. Non è così. Se abbiamo fatto qualcosa di sbagliato dobbiamo pensare alla palla successiva e basta. Voglio parlare subito con la squadra“.
Il Guru ha approfondito questo aspetto: “Nell’anno delle Olimpiadi parlavamo poco e anche l’anno del Mondiale, nelle partite di semifinale e finale che sono state partite difficilissime, non parlavamo: pensavamo sempre alla palla dopo. E siamo riusciti a portare a casa anche due partite difficilissime al tie-break. Credo che dobbiamo riprendere questa nostra caratteristica. Se qualcosa non va non significa necessariamente che ci sia qualcosa da chiarire: può esserci stato un errore tecnico oppure possiamo non aver capito una situazione di gioco, ma la palla successiva sarà diversa. Non mi piace quando la squadra parla troppo“.
Un passaggio sulla partita di domani (mercoledì 26 agosto, ore 16.00) contro la Francia, decisiva per il primo posto nel girone: “Adesso ci aspetta la Francia. Ci giochiamo il primo posto contro una squadra più forte rispetto a quelle affrontate finora. Anche loro hanno sempre vinto 3-0 e domani ci giocheremo la testa del girone“.