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Joao Fonseca: “Sono tornato a giocare bene. Ora sono più solido in campo, mentalmente e fisicamente”

Erik Nicolaysen

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Fonseca / Lapresse

Joao Fonseca punta in alto e, dopo aver battuto in due set al debutto Stefanos Tsitsipas, si impone per 7-6 6-3 sul norvegese Casper Ruud nei sedicesimi di finale del Masters 1000 di Montreal 2026. Il teenager brasiliano troverà al prossimo turno sul cemento canadese quello che ad oggi può essere considerato il favorito del torneo tra chi è rimasto in tabellone, Ben Shelton.

Sono tornato a giocare bene. Penso di essere più solido in campo, mentalmente e fisicamente. L’entusiasmo dei tifosi qui in Canada? La maggior parte delle volte ci sono molti brasiliani, ed è davvero fantastico. Ma anche le persone provenienti da altri Paesi, canadesi e americani, stasera sono state incredibili. Mi è piaciuta davvero molto l’atmosfera sul campo“, dichiara il 19enne verdeoro a fine partita.

Sull’ambizione di diventare una stella come l’icona brasiliana Guga Kuerten:Naturalmente il mio sogno è diventarlo, ispirare bambini, persone, e fare almeno la metà di quello che hanno fatto questi ragazzi. Quindi cerco semplicemente di concentrarmi sulla mia routine e su ciò che posso fare per migliorare ogni giorno, come atleta e come persona. Penso anche di aver avuto una buona base. I miei genitori mi hanno insegnato bene a tenere i piedi per terra“.

Fonseca è consapevole della difficoltà della prossima partita, in cui dovrà fronteggiare un big server come Shelton: “Sarà dura, sicuramente. Ben è un grandissimo giocatore enorme. Gli piace questa superficie, poi qui la palla rimbalza molto in alto. Quindi il suo servizio sarà più difficile da affrontare di quanto non lo sia normalmente“.

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