Tennis
Jannik Sinner dà forfait a Cincinnati: “Il ginocchio mi dà fastidio”. Assenza pesante, missione US Open
Jannik Sinner ha annunciato che non giocherà il Masters 1000 di Cincinnati, torneo che si disputerà sul cemento statunitense dal 13 al 23 agosto. Il numero 1 del mondo ha deciso di saltare l’evento in Ohio a causa di un problema fisico al ginocchio destro, come ribadito nel comunicato stampa diffuso nel pomeriggio odierno: “Il ginocchio destro mi dà fastidio e, nonostante ci stiamo impegnando al massimo con il mio team medico, devo ammettere che non sono ancora pronto per gareggiare“.
Il fuoriclasse altoatesino ha proseguito: “Auguro a Bob Moran e a tutto il suo team un torneo fantastico e di grande successo. Non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo e ora mi concentrerò sulla preparazione per gli US Open“. Il suo ultimo incontro giocato risale allo scorso 12 luglio, quando sconfisse il tedesco Alexander Zverev nella finale di Wimbledon e conquistò il secondo titolo consecutivo sui sacri prati londinesi.
Dopo la quinta affermazione in carriera a livello Slam, il 24enne si è preso un periodo di vacanza, ha poi deciso di saltare il Masters 1000 di Montreal (in corso di svolgimento sul cemento canadese) e ora è arrivato anche il forfait a Cincinnati. L’auspicio è che Jannik Sinner possa recuperare la migliore condizione vista in vista degli US Open, l’ultimo Slam della stagione che inizierà il prossimo 30 agosto sul cemento di Flushing Meadows. Negli ultimi due mesi e mezzo ha disputato soltanto le sette partite di Wimbledon, centellinando le proprie apparizioni in seguito alla dolorosa eliminazione subita al secondo turno del Roland Garros.
L’assenza in Ohio avrà ripercussioni anche sul ranking ATP, perché l’azzurro non potrà onorare la cambiale da 650 punti derivanti dalla finale raggiunta dodici mesi fa: resterà comodamente al comando della classifica internazionale, ma dagli attuali 13.450 punti scivolerà a quota 12.800 alla vigilia degli US Open. Alle sue spalle stazionano lo spagnolo Carlos Alcaraz (8.160, anch’egli assente a Cincinnati e dunque prossimo a retrocedere a 7.160) e il tedesco Alexander Zverev (8.090, dovrà difendere 400 punti).