Nuoto
Italia ancora distante dal vertice nella 4×200 sl femminile. Gran Bretagna imprendibile
Ci sarà ancora da lavorare per la staffetta femminile 4×200 stile libero dell’Italia. Le azzurre si presentavano al via con la voglia di sondare i propri limiti, ma nell’atto conclusivo degli Europei 2026 di nuoto a Parigi, quello che assegnava le medaglie, non sono riuscite a esprimersi sui livelli sperati.
In prima frazione, la giovanissima Alessandra Mao non ha ripetuto i suoi migliori tempi e l’1’59”47 di apertura ha subito messo il quartetto tricolore in una condizione di difficoltà. Ci ha provato poi Simona Quadarella, che ha dato il proprio contributo con l’1’57”72 lanciato: un tempo positivo per lei, che non è una duecentista pura, ma il gap dalla vetta era ormai troppo ampio.
Hanno quindi completato l’opera Matilde Biagiotti, autrice di un 1’58”45, e Bianca Nannucci, che ha chiuso in 1’58”61. Il crono complessivo di 7’54”25 è valso all’Italia il quinto posto finale, lontano dalle posizioni di vertice. La vittoria è andata alla Gran Bretagna.
Il quartetto del Regno Unito ha dominato fin dalla prima frazione, lanciato da una Freya Colbert capace di nuotare in 1’55”65. Il record europeo è stato soltanto sfiorato, ma le britanniche hanno comunque stabilito il nuovo record dei Campionati in 7’45”93. A completare il podio sono state l’Ungheria, seconda in 7’49”09, e la Russia, in gara sotto la bandiera degli Atleti Neutrali B, terza in 7’49”13. Quarta la Germania, staccata di appena un centesimo.