Equitazione
Italia alle Olimpiadi nel salto ostacoli, il dt Cesaretto: “Forse non tutti se l’aspettavano”
L’Italia del salto ostacoli ha qualificato per le Olimpiadi di Los Angeles 2028 tre binomi, che saranno ovviamente in gara anche nella gara individuale, tornando ai Giochi con la squadra dopo Atene 2004: al sito federale esprimono tutta la loro gioia per il traguardo raggiunto il numero 1 dell’equitazione italiana ed il selezionatore degli azzurri.
Il presidente della FISE, Marco Di Paola, sottolinea l’importanza del traguardo raggiunto: “I nostri binomi ci hanno regalato un risultato davvero immenso. Attendevamo questa qualifica da 22 anni e oggi ce l’abbiamo finalmente in tasca. Dobbiamo ringraziare i nostri atleti, i nostri cavalli atleti, tutto lo staff e il selezionatore della nazionale Stefano Cesaretto, che ha lavorato per questo risultato. È stata veramente un’Italia meravigliosa. Grazie ragazzi, evviva gli sport equestri“.
Il selezionatore dell’Italia del salto ostacoli, Stefano Cesaretto, pone l’accento sulle prestazioni dei singoli binomi: “È stata una serata molto impegnativa, soprattutto dopo l’inconveniente del ritiro di Emanuele Camilli e Chacareno PS. Devo naturalmente ringraziare Giacomo Casadei, che è stato incredibile. Considerata la sua giovane età e la posizione in cui si è trovato dopo quanto accaduto a Emanuele, ha dato il massimo, combattendo fino alla fine per cercare di ottenere il miglior risultato possibile“.
Il traguardo raggiunto non fa distogliere l’attenzione dall’ultimo impegno iridato: “È una qualifica che tutti sognavamo ma che forse non tutti si aspettavano. Ora guardiamo alla finale individuale di domenica, nella quale avremo ancora in gara due azzurri, Giulia Martinengo Marquet e Piergiorgio Bucci. Speriamo che possano dimostrare ancora una volta tutto il loro valore“.