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Il racconto inquietante di Terence Atmane: “A Roma mi hanno messo un localizzatore per seguirmi in albergo”

Giandomenico Tiseo

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Terence Atmane / LaPresse

C’è un prima e un dopo Cincinnati nella carriera di Terence Atmane. Nell’estate dello scorso anno, il francese si presentò in Ohio da numero 136 del ranking ATP e, partendo dalle qualificazioni, riuscì a costruire un percorso sorprendente fino alle semifinali. Nel suo cammino eliminò avversari di primo piano come Flavio Cobolli, Joao Fonseca, Taylor Fritz e Holger Rune, prima di arrendersi a Jannik Sinner, vittorioso in due set.

Quella settimana rappresentò molto più di un semplice exploit. Il risultato gli permise di affacciarsi con maggiore continuità sul circuito maggiore e di guadagnarsi un posto nei tornei più prestigiosi. Anche la sua notorietà crebbe rapidamente: sempre più spettatori iniziarono a seguire le sue partite e a riconoscerlo durante gli spostamenti nel Tour.

Cincinnati mi ha cambiato la vita“, ha raccontato Atmane, sottolineando quanto quell’esperienza abbia inciso sul suo percorso professionale e personale.

La crescente attenzione, però, ha mostrato anche un lato decisamente più inquietante. A Roma, durante gli Internazionali BNL d’Italia, il tennista francese ha vissuto una situazione che lo ha fatto sentire in pericolo. In un’intervista esclusiva concessa a L’Équipe, Atmane ha spiegato di aver notato per diversi giorni la presenza di alcune persone all’esterno dell’hotel.

Il momento più preoccupante è arrivato quando uno degli appassionati si è presentato direttamente davanti alla sua stanza. Successivamente, il giocatore ha scoperto un dettaglio ancora più allarmante: nella borsa ricevuta in regalo era stato nascosto un AirTag, utilizzato per monitorarne gli spostamenti e individuare la sua posizione.

Una volta, a Roma, mi sono spaventato. Avevo notato alcuni tifosi fuori dal mio hotel per tutto il tempo. A un certo punto, uno di loro ha bussato alla porta della mia camera d’albergo. Ho scoperto che aveva messo un AirTag, un dispositivo di localizzazione, in una borsa che mi aveva lasciato“, ha spiegato Atmane.

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