Fondo

Il presidente Barelli: “L’Italia ha già scritto pagine di storia”

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

il

Paolo Barelli / LaPresse

L’Italia continua a vincere, ma soprattutto a dimostrare la solidità di un movimento che affonda le proprie radici nel lavoro quotidiano di società, tecnici e atleti. Dopo sette giornate di gare agli Europei degli sport acquatici di Parigi, la Nazionale guida il medagliere con un bottino di 19 medaglie: sette ori, quattro argenti e otto bronzi. Numeri che certificano il livello raggiunto dall’intero movimento azzurro e che raccontano una competitività distribuita tra più discipline.

A trainare la spedizione è stata soprattutto Chiara Pellacani, autentica protagonista dei tuffi continentali. La romana ha riscritto la storia degli Europei diventando la prima atleta di sempre a conquistare cinque medaglie d’oro nella stessa edizione della manifestazione. Un’impresa costruita grazie ai successi nel trampolino da un metro e da tre metri, nel Team Event, nel sincro misto insieme a Matteo Santoro e nel sincro femminile in coppia con Elisa Pizzini.

Prestazioni di assoluto rilievo che si aggiungono a quelle del nuoto di fondo, altra miniera di medaglie per la spedizione italiana. In acque libere gli azzurri hanno già raccolto due ori e tre argenti, trascinati dalle vittorie di Ginevra Taddeucci nella 5 e nella 10 chilometri, con Gregorio Paltrinieri ancora protagonista nelle gare in programma nei prossimi giorni. Segnali importanti arrivano anche dal nuoto artistico, disciplina che continua a confermare il proprio percorso di crescita.

A tracciare un bilancio della prima settimana di gare è stato il presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, che ha indirizzato una lettera a presidenti, dirigenti, tecnici, atleti, praticanti e tifosi.

“Si è conclusa la prima settimana dei campionati europei delle discipline acquatiche a Parigi e gli Azzurri hanno già scritto pagine di storia dello sport italiano. I risultati ottenuti raccontano l’eccellenza di un’Italia acquatica poliedrica e tenace, guidata dall’impresa leggendaria di Chiara Pellacani nei tuffi – dominatrice assoluta con cinque medaglie d’oro tra gare individuali, sincronizzate e di squadra -, dalla forza travolgente di Ginevra Taddeucci e dal nostro indomabile capitano Gregorio Paltrinieri nel nuoto in acque libere – ancora impegnati nei prossimi giorni – e dalla costante crescita del nuoto artistico“.

Per Barelli, tuttavia, i risultati conquistati a Parigi rappresentano soltanto la parte più visibile di un sistema costruito nel tempo grazie all’impegno condiviso di tutto il movimento.

Dietro questi trionfi eccezionali c’è il lavoro quotidiano e silenzioso delle nostre società sportive e dei loro presidenti, c’è una pianificazione sinergica che inizia dalla didattica, passa dalla formazione e arriva alla valorizzazione del talento, ci sono la competenza dei tecnici, l’impegno degli atleti, il sostegno delle loro famiglie. Le medaglie ne sono il riconoscimento“.

Il presidente della FIN ha poi rivolto l’attenzione al ruolo sociale svolto dalle società sportive, ribadendo la necessità di un sostegno concreto da parte delle istituzioni. “Le società sportive compiono ogni giorno un vero miracolo sociale per tenere aperte le piscine e garantire un servizio essenziale al Paese: per questo ribadiamo con forza la necessità che lo Stato e gli Enti Locali continuino a supportarne le attività“.

Un passaggio che si collega al valore educativo e preventivo della pratica natatoria, considerata da Barelli una vera priorità per la collettività. “Insegnare a nuotare è fondamentale per alimentare salute e sicurezza pubblica. Attraverso le nostre Scuole Nuoto e la Sezione Salvamento, la FIN porta avanti una missione etica inderogabile: la formazione di assistenti bagnanti e la diffusione della cultura dell’acqua come strumenti indispensabili per la prevenzione degli annegamenti e la tutela della vita umana“.

Da qui l’ultimo messaggio, che va oltre il risultato sportivo e diventa un appello rivolto alle istituzioni. “Investire negli impianti e nelle società sportive significa garantire il benessere della collettività perché insegnare a nuotare salva la vita“.

Barelli ha infine concluso il proprio messaggio rivolgendo un pensiero alla Nazionale impegnata nella seconda parte della rassegna continentale: “Invio un caro saluto a tutti gli azzurri e i complimenti ai medagliati. In bocca al lupo per le prossime gare“.

Exit mobile version