Hockey ghiaccio

Hockey ghiaccio, Stacey Colarossi sull’Italia femminile: “Ultimi risultati importanti, vogliamo fare bene”

Michele Cassano

Pubblicato

il

Stacey Colarossi / Ph. Italia Hockey

Dopo i quarti di finale delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 di qualche mese fa e il mancato approdo alla Top Division dei Mondiali, la nazionale italiana femminile di hockey su ghiaccio è pronta a proiettarsi su una nuova stagione, con una nuova guida tecnica.

A guidare il Blue Team sarà Stacey Colarossi: head coach canadese, di chiare origini italiane che si cimenterà con il suo gruppo subito nel torneo di Postejov, in cui le azzurre saranno chiamate a sfidare  Paesi Bassi (giovedì 20 agosto, ore 13.00), Slovacchia (venerdì 21 agosto, ore 17.00) e Austria (sabato 22 agosto, ore 10.30).

Intervistata dal sito della federazione, l’allenatrice ha fornito le sue prime impressioni sul lavoro in atto: “Ho come obiettivo primario quello di capire esattamente chi ho di fronte per portare qualche mio insegnamento e cercare di aiutare le ragazze nel modo in cui pensano all’hockey.
Considero questa scelta di venire in Italia come una sfida, e a me piace accettare nuove sfide. C’è anche l’orgoglio di tornare nel paese di cui è originario mio padre, e per come sono a livello tecnico amo costruire. Mi piace sviluppare e costruire una squadra pezzo per pezzo, non esiste una soluzione universale per fare clic e cambiare una squadra ma serve lavorare nel quotidiano con metodo. È anche interessante avere ora a disposizione un roster con molte ragazze giovani, dovremo lavorare per aiutarle a inserirsi nel mondo delle “grandi”. Grandi che ci sono, come Nadia Mattivi, e possono parlare con l’esempio ancor prima che con la voce. I risultati dell’ultima stagione sono stati estremamente importanti, il materiale umano c’è e possiamo puntare a fare bene”.

Sull’identità e lo stile di gioco: “Sono molto orientata a un gioco di squadra, dove il collettivo è fondamentale. Serve tanta presenza fisica per seguire i miei dettami, perché ritengo che il movimento sia col disco che senza sia fondamentale. I raddoppi quando il puck è in possesso alle avversarie saranno importanti, così come il saper pattinare negli spazi quando lo avremo noi per offrire soluzioni di passaggio. Non voglio impostare tutto su concetti estremamente complicati, preferisco un gioco semplice dove il corpo possa aiutare la tecnica con un pattinaggio costante”.

Una proiezione sulle prime partite in agenda: “Al momento è difficile dare contorni precisi in vista del fine settimana, non dovremo guardare al punteggio ma al modo in cui ci arriveremo. Più in concreto cercheremo di arrivare a raggiungere dei miglioramenti costanti, non solo tra una partita e l’altra ma anche dopo ogni allenamento. Le prime sensazioni sono sicuramente positive, poi in fase di analisi dovremo essere brave a farci le giuste domande per correggere gli errori e migliorare le cose che funzionano. Un passo alla volta puntiamo a costruire il gruppo”.

Exit mobile version