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Tallon Griekspoor: “Se mancano Sinner e Alcaraz vediamo tutti cosa succede”

Andrea Addezio

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Tallon Griekspoor / LaPresse

Tallon Griekspoor ha superato in rimonta Matteo Arnaldi nei sedicesimi del torneo ATP di Montreal e ha così guadagnato il pass per gli ottavi di finale. Nella conferenza stampa successiva al match l’olandese ha analizzato il successo, si è soffermato sulle proprie possibilità e ha evidenziato come cambi la situazione quando mancano i primi due giocatori del mondo.

L’analisi della vittoria contro Matteo Arnaldi: “Sono contento della vittoria, anche se non è stata la mia migliore partita. Non è mai facile giocare dopo una vittoria bella come quella che ho ottenuto contro Zverev due giorni fa. Ho avuto qualche difficoltà con le palle all’inizio, ma sono riuscito a riprendermi e ho giocato abbastanza bene alla fine. Sento di aver fatto la differenza nel secondo e nel terzo set. Non ho vinto molti match negli ultimi quattro o cinque mesi, sono stati momenti difficili. Mi sono impegnato a fondo e ho lavorato duramente per migliorare. È arrivato il momento di trasferire sul campo questi miglioramenti, cosa che sto facendo qui. MTO? Avevo già avuto problemi alla schiena prima, ma le cose sono andate bene dopo l’intervento del fisioterapista”.

Sul tabellone aperto e la possibilità di ottenere un buon risultato: “Tabellone aperto? Per me no, a dire il vero. Mi sono messo io in questa posizione, non è stato facile farsi strada nella mia parte. Credo di essermelo meritato. So di essere in grado di battere i migliori giocatori del mondo; quindi, mi piace sfidare i più forti. Il tabellone ora è aperto, ma tutti la pensano così. In questo momento anche il numero 50 o 60 del mondo può arrivare lontano nei grandi tornei. Questo mi dà fiducia, darò il massimo per ottenere un buon risultato”.

Sulla contemporanea assenza di Sinner e Alcaraz:Non sono l’uomo da battere a Montreal, non sono proprio quel tipo di tennista. Spero di poterlo diventare, ma ci sono ancora tanti forti tennisti in gioco. Sinner e Alcaraz sono i migliori e si sono sempre distinti dagli altri. Quando non ci sono, tutti vediamo cosa succede. Zverev ha fatto un lavoro incredibile al Roland Garros per sfruttare l’occasione. Poi ha giocato benissimo anche a Wimbledon. Lui, così come altri grandi giocatori, però possono essere eliminati nei primi turni. Tutto è possibile per chiunque in questi casi”. 

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