Golf

Golf: la pioggia disturba il primo giro del British Masters, McKibbin in testa, bene Laporta

Federico Rossini

Pubblicato

il

Francesco Laporta / Federazione Italiana Golf

Maltempo, tanto maltempo, sempre maltempo, troppo maltempo. Così si potrebbe definire tutto quello che è successo nel corso del primo giro del British Masters, quest’anno sponsorizzato da Husqvarna, con la dicitura “hosted by Sir Nick Faldo” presente ovunque, ma che sempre al Belfry è.

Complessivamente nessun golfista è riuscito ad arrivare a chiudere la buca 18 e una buona metà neppure ha potuto prendere il via, ritrovandosi a dover gestire una seconda giornata da 36 buche. Tra i malcapitati anche Renato Paratore, Matteo Manassero e Stefano Mazzoli, mai usciti dalla club house o perlomeno dal campo pratica.

In questo caos la testa, che più parziale di così non può essere, è del nordirlandese Tom McKibbin, che dopo 13 buche è sul -5 davanti all’inglese Joe Dean e allo spagnolo Nacho Elvira, entrambi a -4 dopo aver dovuto stoppare il loro giro rispettivamente alla 13 e alla 12.

Stava conducendo una buona prova Francesco Laporta, nel gruppo dei quarti a -3 dopo due terzi di percorso, e dopo 8 buche era nel gruppo dei decimi Gregorio De Leo, sito a -2. Par dopo 11 buche per Guido Migliozzi, nel gruppo al 42° posto, +1 dopo 12 per Edoardo Molinari, 55°, e +2 dopo 11 per Filippo Celli, 65°. Ma, con 78 golfisti in campo e gli altri rimandati a domani, la situazione è fin troppo volatile e non si può prendere per veritiera questa classifica.

Exit mobile version