Ginnastica e cultura fisica
Ginnastica ritmica, Farfalle all’esame Mondiali: stagione difficile, ma nel grande evento…
L’Italia ha faticato a emergere nel corso di questa stagione, inanellando una serie di risultati poco brillanti nel concorso generale individuale (l’unica prova prevista anche ai Giochi). Dalla medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024 sembrano passati secoli, invece sono trascorsi solo due anni. La DT Emanuela Maccarani sollevata dall’incarico, i ritiri di atlete di notevole spessore tecnico, la creazione di due squadre (una a Chieti e una Desio) apparsa un po’ confusionaria hanno messo la nostra Nazionale con le spalle al muro.
Agli Europei non si è andati oltre il tredicesimo posto nell’all-around con la compagine di stanza in Abruzzo, non è andata molto meglio nei vari appuntamenti di Coppa del Mondo: mai sul podio sul giro completo, leggermente meglio se si guarda le singole specialità (cinque palle e il misto), ma mai davvero ai vertici internazionale. Il gruppo ha bisogno di trovarsi, crescere, affiatarsi: la sensazione è che ci vorrà tempo, ma la marcia verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028 si sta intensificando e il momento non è dei migliori per le Farfalle.
Serena Ottaviani, Chiara Badii, Sofia Sicignano, Bianca Vignozzi, Sasha Mukhina, Gaia Pozzi ci riproveranno ai Mondiali 2026 di ginnastica ritmica, che andranno in scena a Francoforte (Germania) dal 12 al 16 agosto. L’auspicio è quello di ben figurare e di ottenere il miglior piazzamento della stagione nell’evento più importante, dove tra l’altro verranno messi in palio i primi pass per i Giochi: le compagini che saliranno sul podio potranno già prenotare i biglietti per gli USA.
Puntare a una medaglia nel concorso generale è oggettivamente fuori portata, rientrare nelle migliori otto sarebbe positivo e da lì bisognerà poi ripartire in vista della prossima annata agonistica. Si preannuncia una grande bagarre per le posizioni che contano tra Russia, Bielorussia, Spagna, Israele, Cina, Brasile, Bulgaria, Ucraina, Giappone, in un panorama della ginnastica ritmica sempre più ampio e in cui la concorrenza continua ad aumentare con il passare del tempo.