Ciclismo

Gianni Moscon squalificato alla Vuelta a Burgos: scatta anche il secondo cartellino giallo

Giandomenico Tiseo

Pubblicato

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Gianni Moscon / IPA Sport

La Vuelta a Burgos 2026 si chiude anzitempo per Gianni Moscon. Il corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe è stato infatti squalificato al termine della terza tappa per una violazione disciplinare riconducibile a un comportamento scorretto e a una condotta impropria nei confronti di altri atleti durante la corsa. La decisione è stata assunta dalla giuria dei commissari alcune ore dopo l’arrivo della frazione, con l’annullamento del risultato ottenuto dal corridore e l’applicazione di una penalizzazione di 50 punti nel ranking UCI.

Nel referto ufficiale, i giudici hanno richiamato la violazione dell’articolo 2.12.007, punto 8.2.1, del regolamento dell’Unione Ciclistica Internazionale (UCI), una disposizione che disciplina i comportamenti ritenuti lesivi della sicurezza e della correttezza in gara. La norma comprende un ampio spettro di infrazioni, dalle aggressioni fisiche alle intimidazioni, dalle minacce agli insulti, fino a gesti considerati pericolosi o antisportivi all’interno del gruppo, come trattenere un avversario per la maglia o la sella, oppure colpirlo con gomiti, spalle o casco. Rientra inoltre nella stessa fattispecie qualsiasi comportamento giudicato indecente o tale da mettere a rischio l’incolumità degli altri corridori.

Né la giuria né la Red Bull-Bora-Hansgrohe hanno fornito ulteriori dettagli sull’episodio che ha portato al provvedimento disciplinare, né sono stati diffusi filmati ufficiali della dinamica. L’assenza di una ricostruzione pubblica lascia quindi irrisolti i contorni dell’accaduto. Tuttavia, il riferimento al regolamento applicato offre un’indicazione precisa sulla natura della violazione contestata, riconducendola a un comportamento ritenuto sufficientemente grave da giustificare l’espulsione immediata dalla corsa.

Alla squalifica si aggiunge un ulteriore elemento di rilievo sotto il profilo disciplinare. Moscon ha infatti ricevuto anche un cartellino giallo UCI, il secondo della sua stagione 2026. Il sistema dei cartellini, introdotto recentemente dall’Unione Ciclistica Internazionale sul modello di altri sport, rappresenta uno strumento volto a monitorare la condotta dei corridori e a contrastare la recidiva nelle violazioni delle norme di sicurezza e disciplina.

L’accumulo di cartellini gialli nel corso dello stesso anno solare comporta infatti un progressivo inasprimento delle sanzioni. Il regolamento UCI prevede che, al raggiungimento di determinate soglie, scattino automaticamente provvedimenti più severi, fino alla sospensione temporanea dalle competizioni.

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