Atletica

Gianmarco Tamberi un vulcano: “Camilla non poteva vedere il papà prendere schiaffi… Mi davano per finito, ma io sapevo che sarebbe successo”

Stefano Villa

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Gianmarco Tamberi / Lapresse

Gianmarco Tamberi si è laureato Campione d’Europa di salto in alto, trionfando sulla pedana dell’Alexander Stadium di Birmingham al termine di una gara palpitante e risolta nella tipica modalità del fuoriclasse marchigiano: sbaglia all’ingresso in gara (2.18), poi inizia a carburare, supera 2.23 e 2.27, commette un errore a 2.30, fa centro al secondo affondo, ingaggia un duello con l’ucraino Oleh Doroshchuk, opera lo scacco matto risolutore saltando 2.32 alla seconda prova e festeggia.

Il Campione Olimpico di Tokyo 2020 si era presentato in Gran Bretagna con moltissimi dubbi sulla sua tecnica di salto e con tanti dettagli da limare, ma si era detto fiducioso riguarda alla sua tenuta fisica. In stagione non era andato oltre 2.23 nelle tre gare a cui ha preso parte e, dopo le qualificazioni della rassegna continentale, aveva dichiarato che sarebbe stato meglio rimanere a casa se questa era la situazione. Poche ore dopo ha sciorinato tutta la sua classe e ha fatto suonare l’Inno di Mameli agli Europei per la quarta volta in carriera.

Il ribattezzato Gimbo ha fatto così il regalo più desiderato alla figlia Camilla, che oggi ha spento la sua prima candelina: era il sogno che lo ha smosso in un’ultima stagione molto complicata e oggi ha ribadito ancora una volta perché sia uno dei migliori saltatori della storia. Il 34enne ha espresso la sua soddisfazione ai microfoni della Rai: “È una serata speciale, il compleanno di Camilla, il primo anno: mi ha dato la forza di reagire dopo Parigi, il motivo per cui rimettermi in gioco. Non poteva vedere il papà continuare a prendere schiaffi dagli avversari, ringrazio Matteo (Sioli, oggi terzo, n.d.r.) e gli altri per avermi dato la forza di reagire“.

L’azzurro ha voluto rivolgere un messaggio:Alle persone che vivono momenti di difficoltà: non mollate. Giocatevela con voi stessi, non ascoltate chi dice che non ce la farete”. Su Sioli: “Matteo non ha bisogno di un passaggio di consegne, è a un livello che io sognavo alla sua età: a 21 anni ha due medaglie europee, stasera ha dimostrato di essere un campione già affermato“.

Gianmarco Tamberi era convinto di poter riuscire nell’impresa: “Avevo scritto Guess Who Is Back (indovina chi è tornato, n.d.r.): sapevo che stasera sarebbe successo, in pochi mi credevano, tanti mi davano per finito, ma io lo sapevo. Come se il mio corpo aspettasse il momento giusto, il bello è reagire nel momento che conta”. La dedica era scritta da tempo: “Questa medaglia è per Chiara (la moglie, n.d.r.) e Camilla, a me basta il momento, quello che ho fatto: è il percorso che ne vale la pena, a me basta la sensazione di quando atterro nel materasso. Dedico tutto alla mia famiglia, sono l’uomo più fortunato ad avere una moglie così e una bambina così. Non mollate mai“.

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