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Flavio Cobolli ombra di se stesso a Montreal: vince Hanfmann in due set

Giandomenico Tiseo

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Flavio Cobolli / IPA Sport

Non è il Flavio Cobolli ammirato fino a poche settimane fa. Il romano incassa una nuova e pesante eliminazione anticipata nel Masters 1000 di Montreal, confermando un momento di evidente flessione. Dopo i quarti di finale raggiunti a Wimbledon, il tennista azzurro sembra aver smarrito quella brillantezza che gli aveva consentito di esprimere uno dei migliori tennis della carriera, con prestazioni da autentico protagonista del circuito.

Sul cemento canadese è arrivata una prova ben al di sotto delle aspettative. Cobolli ha disputato un incontro costellato da errori gratuiti, senza mai trovare continuità al servizio né la solidità necessaria negli scambi per mettere in difficoltà un avversario tutt’altro che irresistibile. A sfruttare le incertezze dell’azzurro è stato il tedesco Yannick Hanfmann (n.57 del ranking ATP), impostosi con il punteggio di 7-6(5) 7-6(2) dopo 2 ore e 11 minuti di gioco. Una sconfitta che impone una riflessione, soprattutto sotto il profilo mentale, dove Cobolli è apparso lontano dalla convinzione mostrata negli ultimi mesi.

L’inizio del confronto sul Rogers Court è caratterizzato da un sostanziale equilibrio. Cobolli, accreditato della testa di serie numero 6, fatica però a trovare ritmo da fondo campo, alternando buone soluzioni a passaggi a vuoto che ne limitano l’efficacia. Hanfmann interpreta invece il match con coraggio, cercando costantemente profondità con il diritto e approfittando delle esitazioni dell’italiano. La frazione procede, tra break e contro-break, senza che nessuno dei due riesca a prendere definitivamente il controllo della partita e il verdetto viene rimandato al tie-break. Nei punti decisivi emerge la maggiore lucidità del tedesco, capace di piazzare i colpi più pesanti nei momenti chiave e di archiviare il parziale per 7 punti a 5.

Nel secondo set le difficoltà al servizio di Flavio sono ancora più evidenti. Dopo uno scambio di “cortesie” nei primi due game, entrambi sono costretti a fronteggiare palle break ed è Cobolli ad andare sotto nello score (4-2) nel sesto gioco. Il classe 2002 cancella tre palle match nell’ottavo gioco, avendo uno scatto d’orgoglio. Una spinta che si traduce nel contro-break del nono game, strappando a zero il servizio ad Hanfmann. Si va al tie-break e il mini-break iniziale è una pia illusione. Il teutonico, infatti, ribalta la situazione e sul punteggio di 7-2 fa calare il sipario.

Per Cobolli si tratta di una battuta d’arresto pesante, sia per il modo in cui è maturata sia per il momento della stagione. L’eliminazione precoce a Montreal rappresenta infatti un’occasione mancata nella corsa alle ATP Finals, obiettivo che richiede continuità di rendimento proprio nei grandi appuntamenti sul cemento nordamericano.

Le statistiche raccontano soltanto in parte l’andamento della sfida. Cobolli ha realizzato più ace dell’avversario (7 contro 3) e ha ottenuto una resa migliore con la seconda di servizio. Tuttavia, questi dati sono stati ampiamente compensati dalla maggiore incisività della prima palla di Hanfmann, capace di vincere il 66% dei punti quando ha messo in campo il fondamentale iniziale, e soprattutto dalla freddezza mostrata nei due tie-break. È lì che il tedesco ha costruito il successo, mentre l’azzurro non è mai riuscito a trovare lo spunto per cambiare l’inerzia dell’incontro nei momenti di maggiore pressione.

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