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Flavio Cobolli ferma la corsa dell’arrembante Rafael Jodar! Vittoria in rimonta e quarti a Cincinnati!

Giandomenico Tiseo

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Flavio Cobolli / IPA Sport

Flavio Cobolli non si ferma. Il romano rimonta Rafael Jódar, vince una battaglia di oltre due ore con il punteggio di 4-6, 7-6(3), 6-3 e conquista per la prima volta in carriera i quarti di finale di un Masters 1000 sul cemento. A Cincinnati l’azzurro firma una delle vittorie più significative della sua stagione, la 30ª del 2026, al termine di un incontro in cui è stato costretto più volte a giocare sul filo del precipizio.

Un successo che vale doppio anche in ottica Race to Turin: Cobolli consolida il quarto posto nella corsa alle ATP Finals e respinge, almeno per il momento, l’assalto di uno degli avversari più pericolosi nella rincorsa a Torino. Jódar, testa di serie numero 12, era infatti uno degli avversari diretti nella corsa alle Finals.

L’avvio è tutto dello spagnolo. Jódar entra in campo con grande aggressività, spinge con il dritto e soprattutto trova profondità e angoli che impediscono a Cobolli di prendere l’iniziativa. Il romano fatica a trovare il ritmo e concede il break che permette al diciannovenne spagnolo di costruire il primo vantaggio della partita.

L’iberico gioca un tennis essenziale e cinico: servizio e primo colpo dopo la battuta diventano le armi con cui spegne i tentativi di rimonta dell’azzurro. Il dritto, spesso giocato in inside-in, apre il campo e gli consente di comandare gli scambi. Cobolli prova a rimanere agganciato, ma non riesce a recuperare il break di svantaggio. Il primo set finisce 6-4 per Jódar e sembra premiare la maggiore continuità dello spagnolo.

La partita cambia nel secondo parziale. Cobolli alza progressivamente il livello, soprattutto negli scambi da fondo, e trova maggiore profondità con il dritto. Jódar continua a spingere, ma l’azzurro riesce finalmente a neutralizzare la sua pressione e a trasformare molti dei duelli sulla diagonale di rovescio in scambi più lunghi.

Il set diventa una sfida di nervi. Nessuno riesce a prendere definitivamente il largo e il punteggio arriva sul 6-6. È il momento nel quale l’azzurro dimostra la sua maturità. Nel tie-break il romano gioca con lucidità, senza concedere spazio alle accelerazioni dello spagnolo. Cobolli si prende il controllo degli scambi, costringe Jódar a giocare sempre un colpo in più e chiude 7-3, rimettendo in equilibrio la partita e cambiandone completamente l’inerzia.

Il contraccolpo per Jódar è evidente nel terzo set. Dopo aver spinto per due parziali, lo spagnolo comincia a perdere brillantezza negli spostamenti e soprattutto precisione nei colpi da fondo. Cobolli lo capisce e aumenta la pressione.

Sul 3-2 arriva il game che decide la partita. Il madrileno commette alcuni errori gratuiti, in particolare con il rovescio, e concede il break a Cobolli. L’italiano non si distrae, conferma il vantaggio e sale 5-2.

Lo spagnolo prova ancora a reagire, ma ormai il controllo è nelle mani dell’azzurro. Flavio non trema quando arriva il momento di chiudere: tiene il servizio e sigilla il 6-3 che vale i quarti di finale.

È una vittoria costruita sulla capacità di resistere nei momenti più complicati e di cambiare il volto della partita quando sembrava che l’inerzia fosse tutta dalla parte dell’avversario. Cobolli ha saputo restare dentro il match anche quando Jódar era più volte a due punti dalla vittoria, riuscendo a ribaltare una situazione che sembrava compromessa. Ora l’asticella si alza ancora. Nei quarti Cobolli affronterà Alexander Zverev oppure Tommy Paul.

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