Tennis

Flavio Cobolli batte Tien sull’Arthur Ashe: vittoria al “Stars of the Open”

Giandomenico Tiseo

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Flavio Cobolli / LaPresse

Flavio Cobolli continua a vivere una settimana da protagonista a New York. Dopo aver centrato a Cincinnati la prima semifinale della carriera in un Masters 1000 e aver ritoccato il proprio best ranking fino alla sesta posizione mondiale, il tennista romano è tornato sotto i riflettori dell’Arthur Ashe Stadium. Questa volta non per un match ufficiale, ma per l’esibizione “Stars of the Open”, appuntamento spettacolare che precede l’inizio del tabellone principale degli US Open 2026.

Chiamato a sostituire João Fonseca, costretto a rinunciare all’evento, Cobolli ha affrontato il giovane americano Learner Tien in uno dei quattro incontri di singolare disputati nella serata newyorkese. L’azzurro ha confermato il momento positivo, imponendosi per 6-4 al termine di un set nel quale ha mostrato buona intensità e la consueta capacità di giocare con personalità sul cemento.

Il risultato, naturalmente, non ha valore ai fini del ranking e non può essere equiparato a quello di una partita ufficiale. Resta però un test interessante per Cobolli, soprattutto per il modo in cui il romano ha saputo calarsi rapidamente nel clima competitivo. La vittoria contro Tien rappresenta infatti un ulteriore segnale della fiducia accumulata nelle ultime settimane e di una condizione che sembra accompagnarlo verso l’appuntamento più importante della stagione sul cemento americano.

Per Cobolli si tratta inoltre di un ritorno sul campo centrale degli US Open a pochi giorni dalla sua esperienza nel doppio misto, vissuta al fianco della svizzera Belinda Bencic. Una parentesi che ha contribuito a rendere ancora più particolare la sua settimana newyorkese e che ha preceduto il nuovo ingresso sull’Arthur Ashe.

Come previsto dal format di “Stars of the Open”, la serata non si è limitata alla sfida tra due giocatori del circuito. Durante l’incontro, infatti, Learner Tien ha lasciato spazio a un giovane di 12 anni dell’Harlem Junior Tennis & Education Program, realtà sostenuta dalla USTA Foundation che utilizza il tennis e l’istruzione per offrire opportunità di crescita ai ragazzi e alle ragazze di New York.

Il giovane protagonista è riuscito persino a conquistare un punto contro Cobolli. L’azzurro, ovviamente, ha abbassato l’intensità del proprio gioco, lasciando spazio al momento di spettacolo. A strappare gli applausi è stata soprattutto una bella stop volley del dodicenne, celebrata con entusiasmo dallo stesso Tien.

È proprio questo lo spirito dell’evento: unire intrattenimento, tennis e impegno sociale in una cornice prestigiosa come quella dell’Arthur Ashe Stadium. Una parte dei ricavi provenienti dalla vendita dei biglietti viene infatti destinata alla USTA Foundation, impegnata nel sostenere centinaia di programmi rivolti ai giovani provenienti da contesti economicamente svantaggiati.

Adesso l’attenzione si sposta sul vero obiettivo: il main draw degli US Open. E Flavio ci arriva con un nuovo status, quello di numero 6 del mondo, ma anche con la consapevolezza di poter trasformare il grande momento vissuto a Cincinnati in qualcosa di ancora più importante sul palcoscenico di New York.

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