Ciclismo

Finn esaltato dal CT del Belgio: “Come il dominio di Pogacar tra i professionisti”

Giandomenico Tiseo

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Lorenzo Finn / LaPresse

Lorenzo Mark Finn ha lasciato il segno anche al Tour de l’Avenir, chiudendo nel modo più netto possibile una stagione che lo ha consacrato come uno dei talenti più brillanti del panorama giovanile. L’azzurro ha dominato la corsa francese, imponendosi con autorevolezza e confermando una superiorità emersa nel corso dell’intera annata. Un rendimento che, ormai, sembra andare oltre i confini della categoria Under 23.

Dopo il titolo mondiale conquistato lo scorso anno, Finn ha aggiunto al proprio palmarès il Giro Next Gen e, a luglio, ha centrato anche il primo successo in una corsa a livello professionistico al Sibiu Tour. Il trionfo al Tour de l’Avenir rappresenta dunque il naturale coronamento di un percorso nel quale il corridore della Red Bull ha mostrato continuità, capacità di dominare e una maturità sorprendente per la sua età.

A certificare la portata delle prestazioni dell’azzurro è arrivato anche il giudizio del commissario tecnico del Belgio Serge Pauwels. La Nazionale belga, protagonista proprio al Tour de l’Avenir con tre corridori piazzati alle spalle di Finn, guarda con particolare interesse alle scelte dell’Italia in vista del prossimo Mondiale.

Il tema riguarda soprattutto la partecipazione di Finn alla prova Elite, che ha confermato lo stesso corridore ligure, rinunciando così alla gara iridata Under 23. Un’eventualità che, dal punto di vista degli avversari, cambia sensibilmente gli equilibri della competizione.

A questo proposito, il CT belga ha ammesso: “Le nostre possibilità di conquistare il titolo mondiale aumentano, perché il dominio di Finn nella categoria U23 è paragonabile a quello di Tadej Pogačar tra i professionisti“, ha dichiarato Pauwels.

Il paragone con Pogačar, per quanto inevitabilmente impegnativo, nasce dalla continuità con cui il giovane azzurro ha imposto la propria superiorità nella categoria: non soltanto vittorie, ma prestazioni capaci di indirizzare le corse e lasciare agli avversari margini ridotti.

A 19 anni Finn ha già accumulato risultati di peso e ha dimostrato di saper competere anche contro corridori più esperti. La sua prossima sfida sarà per l’appunto tra i professionisti e l’esperienza nel Mondiale Elite sarà sicuramente utile nel proprio percorso di crescita.

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