Nuoto

Europei nuoto 2026: la nuova Benedetta Pilato punta al titolo nei 50 rana. E nei 100…

Enrico Spada

Pubblicato

il

Benedetta Pilato / LaPresse

Ci sono campioni che, nel corso della carriera, sono quasi costretti a cambiare pelle. È esattamente quello che sta accadendo a Benedetta Pilato, protagonista di una fase di profonda trasformazione che potrebbe aprire un nuovo capitolo della sua storia agonistica. Gli Europei di Parigi, in programma dal 10 al 16 agosto, rappresentano il palcoscenico ideale per capire a che punto sia arrivata questa evoluzione. La pugliese non è più soltanto la ragazzina prodigio che a 14 anni conquistava una medaglia mondiale sorprendendo il panorama internazionale, ma un’atleta che ha saputo prendere coscienza dei cambiamenti del proprio fisico e adattare il proprio modo di nuotare per restare ai vertici della rana mondiale.

L’ultimo anno non è stato semplice. Dopo il bronzo conquistato ai Mondiali di Singapore nei 50 rana, Pilato è stata coinvolta nella vicenda extrasportiva che le è costata tre mesi di squalifica, interrompendo un percorso che sembrava poterla riportare stabilmente tra le protagoniste del circuito internazionale. Un periodo complicato, che però sembra ormai definitivamente alle spalle. La scelta di iniziare una nuova avventura tecnica con Mirko Nozzolillo testimonia la volontà di ripartire con entusiasmo e con idee diverse, puntando su un lavoro che valorizzi una nuotatrice ormai più matura rispetto a quella esplosa giovanissima.

Il cambiamento, infatti, non riguarda soltanto il nome dell’allenatore. Benedetta Pilato ha compreso che la sua struttura fisica, il suo approccio alla gara,  la capacità doi gestione della gara stessa, sono cambiati e che non può più basare tutto esclusivamente sull’esplosivitàe sulla frequenza che l’aveva resa devastante da adolescente. Oggi è un’atleta più completa, più consapevole e tecnicamente più evoluta, capace di costruire la gara in maniera differente e di esprimere qualità che qualche anno fa erano meno evidenti.

I 50 rana restano inevitabilmente la gara che più la rappresenta. Il record italiano di 29″30, ottenuto nel 2021, è ancora oggi una delle migliori prestazioni della storia della specialità e certifica il talento straordinario di un’atleta che continua ad avere nella velocità pura, nella partenza e nella frequenza di nuotata le proprie armi migliori. Anche per questo motivo la tarantina si presenterà a Parigi con l’obiettivo dichiarato di riconquistare il titolo europeo, consapevole di avere tutte le qualità necessarie per tornare sul gradino più alto del podio.

La vera novità degli ultimi mesi riguarda però i 100 rana. Se fino a qualche stagione fa la distanza olimpica sembrava quasi una gara complementare, oggi rappresenta un obiettivo sempre più concreto. Il lavoro svolto con Mirko Nozzolillo sta dando i primi frutti proprio in questa direzione: una nuotata più economica, una migliore gestione della seconda vasca e una continuità di rendimento che permette a Pilato di essere competitiva anche quando la gara si allunga. Il 1’05″80 nuotato in questa stagione è la dimostrazione più evidente dei progressi compiuti. Un tempo che la colloca tra le migliori interpreti mondiali della specialità e che conferma come la campionessa azzurra stia entrando in una nuova dimensione, nella quale i 100 rana non rappresentano più soltanto un’occasione per fare esperienza, ma una gara nella quale può legittimamente puntare al successo.

Nei 50 rana, naturalmente, Pilato partirà tra le grandi favorite. L’esperienza accumulata nelle grandi manifestazioni, unita a una velocità che continua a essere tra le migliori del panorama internazionale, la rende una delle atlete da battere. In una gara spesso decisa da pochi centesimi, la qualità della partenza, delle subacquee e delle prime bracciate potrebbe fare ancora una volta la differenza, e sono proprio questi gli aspetti nei quali l’azzurra ha costruito gran parte dei suoi successi.

Anche nei 100 rana le prospettive sono estremamente interessanti. Benedetta Pilato si presenta agli Europei di Parigi come una delle principali candidate al titolo. Il suo 1’05″80, che rappresenta il sesto tempo mondiale stagionale, assume un valore ancora maggiore se si restringe il campo alle sole atlete europee. L’unica nuotatrice del continente ad aver fatto meglio nel 2026 è la britannica Angharad Evans, capace di nuotare in 1’04″96 e destinata a essere la principale rivale dell’azzurra nella corsa all’oro. Alle loro spalle la lotta per il podio si preannuncia molto aperta, con l’irlandese Mona McSharry (1’06″27), l’olandese Tes Schouten (1’06″37), l’estone Eneli Jefimova (1’06″37), la lituana Kotryna Teterevkova (1’06″54) e la tedesca Anna Elendt (1’06″91) pronte a inserirsi nella sfida per le medaglie. Da non sottovalutare nemmeno la forza della rana italiana, che potrà contare anche su Lisa Angiolini (1’06″33) e Anita Bottazzo (1’06″89), entrambe in grado di conquistare la finale. Sulla carta, però, il confronto tra Pilato ed Evans rappresenta il tema tecnico più intrigante della gara e lascia immaginare una finale destinata a risolversi sul filo dei centesimi.

Per Benedetta Pilato questi Europei avranno anche un significato particolare sotto il profilo personale. Vincere significherebbe chiudere definitivamente la porta su quanto accaduto dopo i Mondiali di Singapore, cancellando un periodo difficile e tornando a essere protagonista esclusivamente per quello che riesce a fare in acqua. Sarebbe il modo migliore per dimostrare che la parentesi dello scorso anno appartiene ormai al passato. La sensazione è che il meglio della carriera della campionessa pugliese possa essere ancora davanti a lei. A 21 anni ha già conquistato titoli mondiali, titoli europei e primati italiani, ma oggi appare un’atleta diversa: più matura, più completa e con margini di crescita ancora importanti. I 50 rana restano la sua specialità di riferimento e quella nella quale parte con le maggiori chance di conquistare l’oro, ma la vera svolta è rappresentata dai 100 rana, una distanza nella quale può ormai ambire a diventare una delle assolute protagoniste del panorama internazionale. Se il percorso iniziato con Mirko Nozzolillo continuerà a produrre i progressi mostrati negli ultimi mesi, gli Europei di Parigi potrebbero segnare l’inizio della Benedetta Pilato 2.0, pronta a tornare sul tetto d’Europa e a rilanciare le proprie ambizioni anche in vista dei grandi appuntamenti mondiali dei prossimi anni.

Exit mobile version