Atletica

Europei atletica 2026: da Matteo Sioli a Gianmarco Tamberi. L’Italia sogna con due diverse generazioni

Erik Nicolaysen

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Sioli / Grana FIDAL

La competizione maschile di salto in alto sarà uno degli eventi più attesi in chiave azzurra ai Campionati Europei di atletica 2026, in programma a Birmingham dal 10 al 16 agosto. L’Italia schiererà infatti ben quattro atleti, grazie allo slot aggiuntivo riservato al campione d’Europa in carica Gianmarco Tamberi, con l’obiettivo di piazzare almeno un azzurro sul podio.

Oltre a ‘Gimbo’, già capace di collezionare tre titoli continentali all’aperto (di cui due consecutivi a Monaco di Baviera 2022 e a Roma 2024), arriva all’appuntamento clou della stagione con poche certezze nonostante una discreta condizione fisica. Il fuoriclasse marchigiano sembra essersi messo alle spalle il calvario vissuto tra fine 2025 ed inizio 2026 (fascite plantare ed un nuovo calcolo renale), ma nelle prime uscite stagionali non ha brillato attestandosi su misure modeste per i suoi standard.

Tamberi ha ottenuto un discreto 2.23 a Montecarlo ed un 2.20 a Firenze nell’ambito degli Assoluti, mentre servirà con ogni probabilità avvicinare o addirittura superare i 2.30 (come ha già saputo fare in passato, esaltandosi quando più conta) per puntare ad una medaglia sulla pedana inglese di Birmingham. Il livello internazionale del salto in alto stenta a decollare, ma ci sono comunque diversi atleti europei che hanno dimostrato di poter saltare misure competitive rendendo più interessante e impegnativa almeno sulla carta la lotta per il podio.

Tra i favoriti della vigilia c’è anche Matteo Sioli, che ha confermato i grandi progressi della scorsa stagione entrando nell’élite globale della specialità con un doppio successo in Diamond League (Roma e Doha) e tornando a saltare recentemente i 2.30 in occasione dei Campionati Italiani. Il ventenne milanese rappresenta indubbiamente il futuro del salto in alto italiano, ma le premesse per conquistare un risultato di prestigio già a Birmingham sono incoraggianti. L’uomo da battere sarà l’ucraino Oleh Doroshchuk, autore della miglior misura mondiale dell’anno (2.33 il 27 giugno in patria), mentre il resto della concorrenza può essere tranquillamente alla portata di Sioli e di una buona versione di Tamberi.

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