Atletica
Erika Saraceni: “Sono triste, potevo fare un buon risultato. Ho sentito la mancanza degli allenamenti”
Epilogo amaro per Erika Saraceni nella finale del salto triplo ai Campionati Europei di atletica 2026, in corso di svolgimento di Birmingham. La ventenne lombarda, dopo aver primeggiato in qualificazione portando il primato personale a 14.50, ha litigato con la pedana dell’Alexander Stadium non riuscendo a gestire il forte vento alle spalle e venendo estromessa dagli ultimi tre turni con a referto un nullo lunghissimo e due salti mediocri che la posizionano al 12° posto.
“Quest’anno, non avendo fatto tanti allenamenti, non ho più la brillantezza della scorsa stagione di riuscire a gestirmi in gara e capire quanti piedi andare avanti o indietro in base al vento. Ho sentito la mancanza degli allenamenti. Ovviamente sono triste perché so che potevo fare un buon risultato oggi, e mi spiace di non riuscire a vedere comunque il lato positivo“, racconta la primatista italiana juniores e U23.
Ai microfoni della Rai, Saraceni ha tracciato un bilancio complessivo della sua breve stagione: “Io alla fine quest’anno sono stata sei mesi ferma, ed essere qui è già un grandissimo risultato. Un mese fa o due mesi fa ci avrei messo la firma solo per essere qui, mentre adesso ci rimango un po’ male perché so che avrei potuto fare quel qualcosa in più, però va bene così“.
Sulle prospettive e le ambizioni in vista della prossima stagione: “Questa è una delle tante esperienze che mi porterò nel futuro, una delle prime infelici. Questo non è stato il mio anno, però per il 2027 arriverò molto più decisa e non si sarà scampo per nessuno (ride, ndr)“.