Atletica

Erika Saraceni e Dariya Derkach, sorelle di triplo: voli pindarici, prima e seconda nelle qualificazioni. Sogni d’Europa

Stefano Villa

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Erika Saraceni / Grana/FIDAL

Strizzate gli occhi, riapriteli, guardate bene le misure, non sbarrate le pupille e gustatevi due italiane davanti a tutti nelle qualificazioni del salto triplo agli Europei 2026 di atletica. Le azzurre hanno illuminato la serata sulla pedana dell’Alexander Stadium di Birmingham (Gran Bretagna): Erika Saraceni in pole position, Dariya Derkach seconda. Prima fila interamente tricolore in vista della finale, in programma giovedì 13 agosto, dove le nostre portacolori andranno a caccia di qualcosa di molto sostanzioso.

Con grandissima disinvoltura e piglio brillante, entrambe hanno ampiamente la norma di qualificazione fissata a 14.15 metri e hanno spedito un chiaro messaggio all’intera concorrenza. Erika Saraceni si è scatenata a vent’anni, trovando un ottimo asse di battuta e piazzando un bel jump per atterrare a 14.50 metri (0,7 m/s di vento a favore) in occasione della seconda prova dopo un avvio da 13.79. La Campionessa d’Europa U20 in carica, fresca di titolo tricolore assoluto, ha ritoccato di nove centimetri il proprio personale siglato un paio di settimane fa agli Assoluti di Firenze.

L’allieva di coach Eugenio Paolino e Aldo Maggi ha rafforzato lo status di quinta italiana di sempre, alle spalle di Magdelin Martinez, Simona La Mantia, Fiona May e proprio Dariya Derkach. La 33enne di origini ucraine è definitivamente ritornata da stagioni tribolate a causa di problemi ai tendini d’Achille (operati), lo scorso 26 giugno si era spinta fino a 14.51 (a un solo centimetro dal personale siglato tre anni fa a Eugene) e oggi ha piazzato un tonico 14.42 al primo assalto (1,0 m/s di brezza alle spalle), baciata dal sole calante di Birmingham.

Le azzurre hanno sensibilmente distanziato la belga Ilona Masson (14.35), la tedesca Kira Wittmann (14.26), la turca Tugba Danismaz (14.23), la svedese Maja Askag (14.21) e la serba Ivana Spanovic (14.21). Promosse anche le bulgare Aleksandra Nacheva (14.13) e Gabriela Petrova (14.11), la belga Saliyya Guisse (14.07), la slovena Neja Filipic (14.05) e la rumena Elena Andreea Talos (14.03).

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