Atletica
Diaz accolto e coccolato, i fratelli Inzoli esplosi: la scuola di Fabrizio Donato, tra triplo e lungo da primi al mondo
Andy Diaz, Campione del Mondo indoor per due volte consecutive, bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024, primatista italiano con 17.87 metri, detentore della miglior prestazione mondiale stagionale, pluri vincitore in Diamond League. Nato e cresciuto a Cuba, per un periodo è stato a Roma senza fissa dimora, poi accolto da Fabrizio Donato, coccolato, affiancato, allenato, fino ai risultati citati, conseguiti nelle ultime due stagioni, dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana per meriti sportivi.
La cura di Fabrizio Donato funziona non soltanto con un talento naturale, che si presenterà agli Europei di Birmingham con l’obiettivo di vincere e sfondare il sempre mitico muro dei diciotto metri (servirà ingaggiare una grande lotta con il portoghese Pedro Pichardo, suo ex connazionale e iridato all’aperto). Alla corte dell’ex primatista nazionale (il record gli è stato strappato proprio dal suo pupillo), nella sede di Castelporziano (in provincia di Roma), si allenano anche l’eterno Andrew Howe e i fratelli Inzoli.
Daniele si è laureato Campione del Mondo U20 poche ore fa, tra l’altro dopo aver superato la barriera degli otto metri per la prima volta in carriera durante le qualificazioni (8.15) ed essere diventato il secondo junior italiano di sempre, riportando il titolo iridato di categoria in Italia ventidue anni dopo la stoccata di Andrew Howe a Grosseto. Francesco è volato a 8.27 agli Assoluti di Firenze dopo un ancillare 8.25 a Molfetta e punta in alto in occasione della rassegna continentale prevista dal 10 al 16 agosto.
Fabrizio Donato è un mago nella gestione tecnica dei salti, riesce a tirare fuori il meglio dai suoi allievi, vara soluzioni mirabili e la crescita è portentosa: il 21enne Francesco si era un po’ assestato (7.96 a Caorle lo scorso anno) e sembrava avere pochi margini, il 17enne Daniele era fermo al 7.93 del 2025 e aveva bisogno di una scossa, così ha seguito il fratello. Una vecchia gloria esemplare (e primatista italiano di salto in lungo…), un fenomeno totale, due giovani talenti: la scuola di Fabrizio Donato è un riferimento.
Mattia Furlani lavora invece con la mamma Kathy Seck, che lo ha portato al titolo iridato la scorsa estate e a quattro centimetri dal primato nazionale di Howe (8.43 metri in primavera, prima dell’infortunio patito in Diamond League e che lo ha costretto a un mese e mezzo di stop, complicando la marcia di avvicinamento verso la rassegna continentale).