Atletica

Desalu manda un messaggio, Dezza si candida: segnali per la 4×100, ma l’infortunio di Jacobs limita la staffetta

Stefano Villa

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Fausto Desalu / Grana/FIDAL

L’infortunio di Marcell Jacobs ha definitivamente spezzato le ambizioni della 4×100 tricolore agli Europei 2026 di atletica: senza il velocista di punta, capace di correre in 9.96 in stagione e dato in grande forma prima della criticità all’adduttore accusata prima della finale sui 100 metri, l’Italia non può coltivare grandissime ambizioni con la staffetta. A maggiore ragione se si aggiunge il fastidio alla coscia accusato da Chituru Ali durante l’atto conclusivo sul rettilineo, senza dimenticarsi che Filippo Tortu non è mai entrato in condizione ed è rimasto a casa.

La Grande Bretagna ha prenotato l’oro, la nostra Nazionale proverà a difendersi come meglio può, tra tantissime incertezze e grandi dubbi, anche se ieri sera qualche segnale confortante è arrivato dai 200 metri. Fausto Desalu si è rivisto su buoni livelli, dopo lo smacco subito agli Assoluti e un lieve fastidio che non gli aveva fatto prendere parte al raduno di staffette: vittoria nella prima semifinale con il tempo di 20.08 (viziato da un vento a favore di 2,9 m/s), sui livelli di quanto visto a Wetzlar nel mese di luglio (10.22 sui 100 metri e 20.11 sul mezzo giro di pista), e possibile di dire qualcosa di interessante in finale.

Filippo Dezza si è definitivamente rivelato: dopo aver battuto Desalu ai Campionati Italiani e presentatosi a Birmingham da matricola è sceso al personale di 20.35 e si è meritato il pass per l’atto conclusivo, nel giro di due settimane il quasi 21enne bergamasco è entrato in una nuova dimensione. Desalu è una certezza in staffetta e, dopo il segnale di ieri, il Campione Olimpico di Tokyo 2020 ha blindato un posto. Non potrà mancare Lorenzo Patta, altro eroe dei Giochi in Giappone, quest’anno non ancora al meglio causa l’infortunaio rimediato nel 2025, ma garanzia con un bastone in mano.

Le batterie dei 100 metri non sono state confortanti, restituendo l’eliminazione con tempi alti di Samuele Ceccarelli (10.58 con 2,8 m/s di vento contrario) e Filippo Randazzo (10.71 con 3,0 m/s di brezza in faccia). Chi sono gli altri staffettisti a disposizione? Eduardo Longobardi (personale di 10.36 a Trieste il 30 maggio, ieri 22.42 sui 200), Eric Marek (personale di 10.20 a Firenze lo scorso 25 luglio) e Roberto Rigali (10.19 due anni fa, ma nel 2026 mai meglio di 10.36, fece parte del gruppo che conquistò l’argento iridato nel 2023).

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