Tennis
Denis Shapovalov realista: “Me la gioco con tutti, tranne Sinner e Alcaraz”
Reduce dalla finale persa a Los Cabos, torneo che lo aveva visto trionfare nella passata edizione, Denis Shapovalov si presentava al Masters 1000 di Montreal con grandi aspettative. Il canadese, davanti al pubblico di casa, cercava una prestazione convincente che potesse rilanciare una stagione segnata da alti e bassi e, soprattutto, riportare alla luce quel talento cristallino che nel corso della carriera è emerso soltanto a intermittenza.
Il percorso del mancino nordamericano, però, si è interrotto immediatamente. Shapovalov è stato costretto al ritiro nel corso del match d’esordio contro lo statunitense Zachary Svajda, quando il punteggio vedeva l’americano avanti 4-6 6-4 3-0. Secondo le prime informazioni, alla base della decisione ci sarebbero i problemi alla spalla che da tempo condizionano il rendimento del canadese e che potrebbero aver inciso anche sulla sua gestione della partita.
Alla vigilia dell’incontro, Shapovalov aveva comunque espresso concetti interessanti riguardo al momento della sua carriera e agli obiettivi da perseguire. Il canadese aveva spiegato di non essere concentrato sul ranking, ma piuttosto sulla necessità di ritrovare continuità e condizioni fisiche ottimali: “Al momento la classifica non è proprio una mia priorità. La priorità ora è stare in forma, giocare un buon tennis e ritrovare il mio gioco nelle partite che sto disputando“.
L’ex numero 10 del mondo aveva poi sottolineato come l’attuale posizione in graduatoria non rispecchi il suo reale valore: “La mia posizione in classifica non dovrebbe essere quella attuale. Posso battere giocatori forti“. Un’affermazione che riflette la consapevolezza del proprio potenziale, ma anche la necessità di trasformarlo finalmente in risultati concreti.
Shapovalov aveva infine analizzato l’equilibrio presente nel circuito maschile, individuando soltanto due giocatori capaci di distinguersi con maggiore continuità: “Mi sembra che il livello nel tennis sia molto equilibrato. Chiunque può battere chiunque in un dato giorno, tranne forse i giocatori di punta, come Sinner e Alcaraz, ma tutti gli altri sono alla mia portata“.