Boxe
Dario Morello, lo Spartan di Cetrato alla caccia del titolo europeo dei pesi medi
Lo chiamano Spartan, è l’uomo che in questa settimana avrà tutte le attenzioni del pugilato italiano nel suo tentativo di conquistare il titolo europeo dei pesi medi. Dario Morello è atteso dalla prova di George Liddard. Il tutto nella prima uscita estera della vita, quella che, alla Copper Box Arena, può diventare la più importante nel suo ormai lungo cammino da pro.
Nato a Cetraro, comune del cosentino da poco più di novemila abitanti, il 28 giugno 1983, Morello ha cominciato davvero con il pugilato a 14 anni, vale a dire nel 2007. Si è subito distinto in maniera importante: al sesto combattimento ha portato a casa il suo primo titolo italiano. Velocissima la scalata: Torneo Azzurrini, chiamata in Nazionale, campione italiano Cadetti, chiamata ai Mondiali Youth di Baku e una lunga e proficua serie di vittorie in tornei internazionali. Il posto in azzurro è una sua prerogativa, ed è così che arrivano le partecipazioni a Universiadi, Giochi Europei e altre rassegne.
Il passaggio al professionismo arriva nel settembre 2015, il 26 per l’esattezza. A Caivano vince su Almin Kovacevic, ed è solo il primo di una serie di rapidi successi fino al 2017, quando, nel mese di luglio, contro Tobia Giuseppe Loriga, al PalaBadminton di Milano, diventa campione italiano dei pesi welter, titolo che verrà riconfermato a dicembre a Montichiari contro Gaetano Guttà. La scalata inizia a essere importante, con successi anche con pugili dell’area slava. Ma, dopo aver battuto il 28 giugno 2019 il belga Ahmed El Hamwi all’Allianz Cloud per il titolo WBO Global dei welter, Morello perde questa cintura a seguito della sconfitta con l’inglese Luther Clay il successivo 19 dicembre.
Dopo un periodo di quasi totale inattività, dovuto chiaramente anche a tutte le conseguenze del Covid sull’attività pugilistica a qualsiasi livello, c’è il ritorno. Ma a modo suo: Spartan cambia strada, va ai pesi medi. Ricomincia da incontri che sono decisamente alla sua portata, ne disputa quattro nel solo 2022 e si prende il titolo UBO dei medi a luglio contro Melvin Wassing, difendendolo a novembre nei confronti del georgiano Giorgi Umekashvili.
Dal dicembre 2023, poi, l’Allianz Cloud comincia a essere un po’ “casa sua”. Titolo WBC Mediterraneo contro Joshua Nmomah, difeso due volte nel 2024, poi trasferimento al Centro Pavesi il 17 maggio 2025 contro Yassin Hermi, di Firenze, per diventare campione italiano dei medi, e poi il titolo EBU Silver, di nuovo all’Allianz Cloud, vinto l’8 novembre ai danni dello svizzero Faton Vukshinaj. “Il Vulcano”, ma che stavolta ha mandato l’azzurro verso un cielo di enorme importanza.
Il tutto, però, ricorda solo una parte del cammino di Morello. Perché, all’attività di pugile, Spartan affianca quella di preparatore atletico. E, se lo si va a cercare su Linkedin, si scopre che è anche articolista e ghost writer. In sostanza, parliamo non soltanto di uno sportivo a tutto tondo, ma di una persona che conosce il mondo ed è perfettamente inserita nello stesso. Un dato, questo, che è forse perfino più importante della carriera dentro il ring in quanto tale.