Tennis
Darderi su Sinner-Alcaraz: “Mi piacciono tre aspetti di Jannik. Lo spagnolo ha una dote eccezionale”
Luciano Darderi si sta rendendo protagonista di un’ottima stagione: ha raggiunto gli ottavi di finale degli Australian Open (sconfitto in tre set da Jannik Sinner), ha giocato la semifinale degli Internazionali d’Italia (battuto dal norvegese Casper Ruud), ha disputato la finale dell’ATP 250 di Bastad, ha vinto il torneo ATP 250 di Santiago. Una serie di risultati di spessore che gli hanno permesso di collocarsi a ridosso della top-20 del ranking ATP (al momento è il numero 23 del mondo) e di diventare il quarto italiano in graduatoria (alle spalle di Sinner, Flavio Cobolli e Lorenzo Musetti).
Il 24enne ha rilasciato un’intervista ad Azzurra, la rivista mensile di OA Sport, in cui ha parlato anche delle differenze tra Jannik Sinner e lo spagnolo Carlos Alcaraz. Partendo dal numero 1 del mondo: “Le caratteristiche principali di Jannik Sinner includono una straordinaria solidità da fondocampo ed un gioco aggressivo con colpi in costante accelerazione. Dal punto di vista mentale, Jannik mi piace per una costante attitudine al lavoro, una notevole padronanza emotiva nei momenti di pressione e una grande capacità di isolarsi dalle distrazioni“.
Sul numero 3 del circuito, invece, Luciano Darderi ha espresso questa analisi: “Carlos Alcaraz, invece, secondo me, è un tennista aggressivo e completo, nel circuito apprezzato per la sua eccezionale forza fisica, velocità e varietà di colpi. Il suo fondamentale migliore è il diritto potente e carico di spin, unito a un’ottima resistenza da fondocampo, un servizio efficace e la capacità di non sprecare alcuna palla, inclusi recuperi e palle corte. La sua rapidità gli consente un’eccellente fase difensiva. Si adatta molto bene a tutte le superfici, sebbene la terra battuta esalti al massimo il suo potenziale”.
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