Atletica
Daniele Inzoli 22 anni dopo Andrew Howe! Campione del mondo U20 nel salto in lungo per 1 cm!
Parole al miele, le più dolci, le più desiderate: Campione del Mondo. Daniele Inzoli ha conquistato la medaglia d’oro nel salto in lungo ai Mondiali U20, facendo festa nella sabbia dell’Hayward Field di Eugene (Oregon, USA), uno dei templi per eccellenza dell’atletica internazionale e dove spesso i sogni diventano realtà. Non si è volati lontanissimo e si è rimasti sotto gli otto metri in una serata probabilmente non ideale sotto il profilo ambientale, ma questa volta le misure contano molto meno.
Il milanese si è fatto un regalo anticipato per i diciotto anni che compirà mercoledì 12 agosto: ancora da minorenne è riuscito a fare saltare il banco in terra statunitense, al cospetto di avversari più grandi anche di un anno e che oggi sono stati domati con grandissima freddezza dall’allievo di coach Fabrizio Donato. Entrato in una nuova dimensione durante le qualificazioni di due giorni fa, quando volò a 8.15 metri e divenne il secondo juniores italiano della storia, oggi è riuscito a mettere le mani su un titolo prestigioso.
Daniele Inzoli ha emulato le gesta di Andrew Howe, che dominò la scena ai Mondiali U20 di Grosseto nel 2004 (in quell’occasione il laziale si impose anche sui 200 metri) e ha fatto meglio di Mattia Furlani, che nel 2022 si fermò al settimo posto (salvo poi laurearsi Campione del Mondo tra i grandi lo scorso anno). Già medaglia d’argento agli Europei U20 nel 2025 e bronzo agli Europei U18 nel 2024, l’azzurro (fratello minore di Francesco, fresco di 8.27 e pronto per gli Europei di Birmingham) si è preso la scena in un contesto di indubbio spessore ed è salito sul gradino più alto del podio.
Dopo un esordio con 7.93, Daniele Inzoli ha alzato l’asticella alla seconda prova e ha piazzato il 7.97 (0,7 m/s di vento a favore) che sarebbe poi risultato decisivo. A seguire il nostro portacolori è incappato in quattro nulli (millimetrico quello al quinto affondo) e ha osservato cosa succedeva alle sue spalle: all’ultimo assalto l’australiano Mason McGroder lo ha fatto tremare, ma si è fermato a un centimetro da lui e si è dovuto accontentare dell’argento (7.96). Bronzo al collo dell’indiano Shahnavaz Khan (7.84), che ha preceduto lo statunitense Quincy Isaac (7.79), il giapponese Eito Omori (7.76) e l’ucraino Adam Bilokon (7.75).
L’Italia ha festeggiato il secondo oro di giornata, dopo quello conquistato dalla 4×100 mista, e il terzo in assoluto della spedizione, dopo il sigillo di Serena Di Fabio sui 5000 metri di marcia. Aggiungendo i bronzi di Kelly Doualla (100 metri) e Nicolò Vidal (5000 metri di marcia), questo è il miglior Mondiale U20 di sempre per il Bel Paese.