Tennis

Cosa succede se Sinner saltasse gli US Open? Tra punti persi e n.1 non più al sicuro nel breve periodo

Roberto Santangelo

Pubblicato

il

Jannik Sinner / IPA Sport

Jannik Sinner sta vivendo la sua 85ma settimana in vetta al ranking ATP: l’azzurro, dopo aver saltato i tornei Masters 1000 di Montreal e Cincinnati, è in forte dubbio per gli US Open, per il persistere di un fastidio al ginocchio che lo ha costretto a non tornare in campo per più di un mese, dalla vittoria in finale a Wimbledon.

Anche l’iberico Carlos Alcaraz è in dubbio per gli US Open, per l’infortunio al polso: a questo punto il teutonico Alexander Zverev lunedì prossimo scavalcherà nuovamente alla piazza d’onore della classifica mondiale lo spagnolo, ed è il primo che potrà mettere in discussione il numero 1 ATP di Jannik Sinner.

Lo scorso anno l’iberico vinse gli US Open battendo in finale l’azzurro: Alcaraz il 7 settembre scarterà 2000 punti, mentre Sinner ne perderà 1300. Ne approfitterà Zverev, che perderà solo 100 punti, essendo uscito ai sedicesimi nel 2025, il quale potrebbe avvicinarsi sensibilmente all’azzurro in classifica.

Non potrà arrivare l’aggancio: il tedesco potrà portarsi al massimo a quota 8690 vincendo il torneo di Cincinnati, e quindi potrebbe ripartire da 8590 agli US Open. Vincendo anche l’ultimo torneo stagionale dello Slam, dunque, Zverev potrebbe salire al massimo a quota 10590.

Sinner, invece, da 12800 scenderebbe a quota 11500, mantenendo dunque, nella peggiore delle ipotesi, 910 punti di margine sul tedesco: l’azzurro, quindi, è già certo di restare in vetta al ranking ATP per altre sei settimane oltre a quella in corso, ovvero fino a domenica 4 ottobre 2026.

Exit mobile version